ORTONA. Il porto di Ortona si veste da terminal passeggeri. Il via vai del bus-navetta dal molo Mandracchio al molo Martello, la biglietteria allestita alle spalle della ex-sede della capitaneria, i gazebo per i controlli della polizia di frontiera e della dogana hanno trasformato il volto di quello che fino ad una settimana fa era considerato solo uno scalo commerciale. La task force messa in piedi dalla capitaneria insieme alle altre forze dell'ordine, alla dogana, all'agenzia Santori, alla Snav e al Comune hanno permesso lo svolgimento delle procedure di controllo per l'imbarco dei passeggeri a bordo del catamarano Pescara jet ormeggiato al molo Martello senza che ci sia stato intralcio alla movimentazione delle merci. Ieri mattina il catamarano per i collegamenti con i porti di Spalato e Hvar ha levato l'ancora in anticipo sull'orario di partenza alle 10:30 lasciando il molo Nord ai tir che dovevano prelevare la farina di soia dal mercantile Taio dream. Le procedure sono regolate dall'ordinanza 53/11 emessa dal comandante di Compamare, Giovanni Greco.
«In meno di un'ora sono state completate le procedure di check-in», dice Greco presente, con il vicecomandante Angelo Capuzzimato, al punto d'imbarco, «è stata predisposta una waiting-area sul molo Mandracchio che ha permesso di snellire le procedure di sicurezza evitando i disagi della settimana scorsa. E' il risultato di una pianificazione e del lavoro di squadra». Soddisfatta anche l'agenzia Santori. «Sicuramente è andata meglio», conferma Bruno Santori, «la vera prova del nove ci sarà il prossimo fine settimana quando i numeri saranno diversi».
Ieri sono stati imbarcati 300 passeggeri e 57 veicoli. Ma il Pescara jet può trasportare fino a 600 persone e 85 veicoli. C'è ancora qualche dettaglio da sistemare come fa notare una comitiva di cinque ragazzi che ha raggiunto Ortona in treno. «Mancano le indicazioni per raggiungere i punti di controllo in porto e, con le valigie al seguito, c'è qualche disagio», commentano prima di salire sul bus navetta verso l'imbarco.