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Data: 01/08/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Alta velocità, disagi sulla Roma-Napoli «Collegamenti garantiti, ma lenti» Pendolino deraglia e danneggia la linea aerea. Ritardi e due treni cancellati.

MILANO - Domenica pomeriggio di disagi per chi ha deciso di spostarsi in treno. E di nuovo caos sui binari, dunque, dopo quello provocato nei giorni provocato dall'incendio alla stazione romana Tiburtina del 24 luglio. Questa volta il problema è nato alla Stazione Centrale di Napoli: un guasto alla linea aerea dovuto al deragliamento del Pendolino «Frecciargento» 9515 a Gianturco, nei pressi della stazione. La notizia diffusa dal coordinamento sindacale dei ferrovieri «In Marcia» è stata confermata dal Comando provinciale dei vigili del fuoco. Il treno deragliato è il 9515 «Frecciargento». L'incidente ha causato disagi e ritardi, con migliaia di passeggeri coinvolti, nonchè la cancellazione di due treni ad Alta velocità che collegano Napoli a Roma. In serata, però, le Ferrovie hanno fatto sapere che i collegamenti erano ormai garantiti anche se la circolazione dei treni ancora rallentata.

LE CAUSE - A causare i disagi l'incidente che si è verificato poco prima delle 16, quando un convoglio vuoto, il Pendolino «Frecciargento» 9515 , in uscita dall'impianto di manutenzione, ha danneggiato il sistema di alimentazione della trazione elettrica, togliendo quindi energia a numerosi binari, dal 9 al 25. Intorno alle 21 Ferrovie dello Stato ha fatto sapere che a Napoli Centrale erano in corso, da parte delle squadre tecniche, le operazioni per il ripristino della piena funzionalità dell'infrastruttura ferroviaria. «I collegamenti sono garantiti, ma la circolazione dei treni è ancora rallentata. Prosegue l'istradamento su itinerari alternativi dei convogli nei collegamenti Nord/Sud». I vigili del fuoco hanno lavorato per rimuovere dai binari il treno deragliato che ha urtato un palo della trazione elettrica, bloccando il traffico ferroviario in entrata ed uscita dal capoluogo partenopeo. A bordo del treno uscito dai binari non vi erano passeggeri. Il guasto comunque, ha fatto sapere Trenitalia, sarebbe stato causato da un problema tecnico e non ad un errore umano.

CHI PARTE, CHI RIMANE - I I binari 1-8 della Stazione centrale non sono interessati dal guasto., per cui è possibili far partire alcuni treni. Il Napoli-Milano delle 16,50 è partito alle 18.25, preso d'assalto dai viaggiatori. Stipati ed in piedi, c'erano a bordo anche dei passeggeri che non avevano potuto prendere i treni regionali. Il treno «Frecciarossa» delle 18.50, diretto a Bologna, via Roma, è partito alle 19.25, con circa 600 passeggeri a bordo, che lo hanno preso d' assalto. I treni vengono incamminati per Villa Literno e non per Aversa. I treni in ogni caso fermano nella stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, che dispone di quattro binari e non è interessata dal guasto.

CAOS A FORMIA - I disagi non hanno riguardato solo i viaggiatori napoletani dell'Alta velocità. A Formia almeno duemila passeggeri hanno subito il ritardo del treno per Roma (70-80 minuti). Stessa situazione nelle altre stazioni della linea come Fondi.

SITO TRENITALIA - Solo domenica sera è apparso un comunicato sul sito di Trenitalia. Nel pomeriggio gli unici riferimenti alle partenze del weekend del 29 e 30 luglio facevano riferimento al tutto esaurito: «Le Frecce AV lungo la dorsale Roma - Milano stanno segnando in queste ore il tutto esaurito, con una residua disponibilità di posti solo sulle corse del tardo pomeriggio. L'ultimo venerdì di luglio si sta caratterizzando per un boom di biglietti ferroviari venduti su tutte le direttrici vacanziere». Più aggiornato il call center di Trenitalia, a cui vengono via via comunicati i treni deviati sulle altre direttrici.

I MACCHINISTI - La notizia dei disagi invece apriva il sito dei macchinisti www.inmarcia.it: «Un treno Etr Pendolino Frecciargento è deragliato circa un'ora fa nella stazione di Napoli Centrale. L'incidente non ha avuto conseguenze per le persone perché il treno viaggiava a velocità molto ridotta per un trasferimento dall'officina e non trasportava viaggiatori. Le ultime due carrozze uscendo dai binari hanno danneggiato la linea elettrica ad alta tensione e bloccato di conseguenza la funzionalità della stazione con forti ripercussioni sulla circolazione nord-sud. Sulle cause al momento non vi sono certezze. Le ipotesi più probabili sono il cedimento del sistema rotaia-scambio oppure di parti meccaniche del carrello del treno. Dopo l'incendio di Roma Tiburtina si fa più pressante la necessità di garantire - soprattutto nelle grandi stazioni - un più adeguato livello di sicurezza ed affidabilità dei binari utilizzati quotidianamente da migliaia di persone a tutela di tutti, viaggiatori e ferrovieri».

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