ROMA - Un'altra domenica nera per Stazione Termini, di nuovo sotto pressione e funestata da ritardi e lunghe attese a causa dell'incidente di Napoli che, a ricaduta, ha avuto gravi conseguenze anche su Roma a partire dal pomeriggio di ieri.
I disagi. Il ragazzo giapponese con il panama che si trascina un trolley arancione guarda il tabellone degli orari della stazione Termini e scuote il capo: il suo treno per Milano partirà con due ore di ritardo. «Ma non doveva partire fra pochi minuti?», chiede sconsolato allo stand informazioni di Trenitalia. Una comitiva di napoletani resta a sedere sulle valigie perché il loro ritorno a casa è ritardato di novanta minuti e lo speaker annuncia che il treno non fermerà a Napoli Centrale, ma a Napoli Campi Flegrei. Infine, anche alcuni giovani romani prendono d'assalto il box informazioni di Trenitalia, ma non chiedono delucidazioni sulla nuova emergenza causata ieri dall'incidente in Campania: no, sono rimasti ancora al disastro di Tiburtina, di sette giorni prima, e vogliono chiarimenti su come sono state distribuite le partenze dei treni regionali visto che domani devono tornare al lavoro.
La domenica maledetta. Eccola, la seconda domenica di seguito di disagi per i treni delle vacanze e inevitabilmente Roma si trova nel cuore del caos, proprio in uno dei giorni più importanti per le partenze legate alle ferie, con luglio che finisce ed agosto che comincia: stazione Termini è il più importante hub d'Italia, con poco meno di mezzo milione di passeggeri, fra arrivi e partenze, ogni giorno. E ieri il popolo delle vacanze si è trovato di nuovo a doversi aggrappare ai telefonini per avvertire parenti e amici dei ritardi. Pensare che proprio due giorni fa le Ferrovie avevano annunciato con toni trionfalistici: «Lungo la dorsale Roma - Milano stiamo segnando il tutto esaurito per l'Alta velocità». Maledetta domenica. Sette giorni fa c'era stato l'incendio della stazione Tiburtina, che aveva travolto la regolarità dei collegamenti da e per la Capitale. Ieri le conseguenze dell'incidente a Napoli.
I ritardi. Attorno alle 19, al tabellone che campeggia su stazione Termini, risultavano ritardi compresi fra le due ore e mezza e i 45 minuti. Più accentuati per chi andava a nord. Ad esempio il treno delle 18.15 con destinazione Milano Centrale veniva annunciato per le 20.10. La partenza di quello delle 19.15, sempre per Milano Centrale, era stata spostata alle 19.55. Non andava meglio sul fronte degli arrivi: il treno ad alta velocità atteso da Napoli per le 18 veniva posticipato alle 20, quello da Palermo delle 18.21 aveva invece due ore e venti minuti di ritardo. Non era una situazione di caos come quella della domenica precedente, con il fuoco alla sala apparati della stazione Tiburtina spento solo dopo quindici ore, ma comunque era un altro ostacolo sulla strada delle vacanze o del ritorno a casa per chi si sposta in treno. Per il caos di Tiburtina Trenitalia nei giorni scorsi ha già assicurato il rimborso di biglietti. Ancora da capire cosa succederà per chi ieri pomeriggio, pur avendo pagato un non economico ticket per l'Alta velocità, ha visto aumentare (e di molto) i tempi di percorrenza.
Le contromisure. I convogli in arrivo dalle regioni del sud a Roma, dopo l'incidente, ieri pomeriggio sono stati spostati su due direttrici alternative. Una è quella che passa da Cassino, con un ritardo preventivato di mezz'ora, l'altro da Formia, in questo caso il ritardo ipotizzato era di sessanta minuti. Con gli occhi fissi sul tabellone degli orari ieri pomeriggio si lamentava una signora romana in partenza per Napoli: «Ma possibile che debba succedere sempre di domenica?».