PESCARA. C'è chi ha avuto difficoltà a compilare il modello per rendere pubblici dati anagrafici e stipendi, chi l'ha compilato ma in versione cartacea, chi sta per farlo e chi ha chiamato il commercialista per essere assistito. Raccontano questo, i consiglieri di vari schieramenti, che si erano impegnati a rendere pubblici nel servizio on-line del Comune gli stipendi ma che, poi, l'hanno dimenticato. Perché? «La delibera è complessa», «i modelli sono complicati» si accavallano nel parlare seduti al tavolo della commissione, trovando scuse e giustificazioni a quell'omissione. Sul sito del Comune, cliccando su trasparenza amministrativa, si accede all'anagrafe degli eletti dove, però, su 53 tra assessori e consiglieri solo in 10 hanno consegnato il modulo. Dati che, inoltre, sarebbero parziali e non darebbero quindi il quadro reale dei redditi dei politici. Così è accaduto per il consigliere Giuliano Diodati del Pd il cui compenso per il 2010 è stato complessivamente di 86.199 euro, come fa notare, e non solo di 15.377 euro.
IL PASTROCCHIO. Cos'è successo? L'anagrafe degli eletti è un servizio nato in omaggio alla trasparenza delle istituzioni su proposta del consigliere dell'Italia dei Valori Fausto Di Nisio. «L'idea», diceva allora Di Nisio, «è quella di pubblicare tutti i dati delle persone che ricoprono un ruolo politico e amministrativo». Così, il 17 dicembre 2010 il consiglio comunale ha approvato la delibera per pubblicare sul sito internet dell'Ente tutti i dati. La delibera è stata votata sia da consiglieri di maggioranza che di opposizione ma, a distanza di mesi dalla sua entrata in vigore, solo in dieci vi hanno aderito e anche in maniera parziale. «Non è un flop», dice Di Nisio, «definirei piuttosto l'anagrafe degli eletti come un work in progress. Mi dispiace soltanto che alcuni elementi già di conoscenza del Comune non siano stati inseriti». Di Nisio che ha fatto la proposta non figura in quell'elenco su internet perché, come dice, «ho consegnato a mano tutta la documentazione ma il cartaceo non va bene e devo consegnare il modulo via internet».
«NESSUNA OMISSIONE». Il consigliere Pdl Armando Foschi dice di avere il modulo pronto - «devo solo inviarlo», aggiunge - mentre il consigliere Pd Paola Marchegiani ha chiamato il commercialista. Alcuni come Enzo Del Vecchio e Marco Alessandrini sono disponibili a consegnare il modulo anche se spiegano: «Effettivamente non è immediato». Sono loro ad aggiungere che la soluzione migliore sarebbe «la dichiarazione dei redditi». Intanto il sindaco Luigi Albore Mascia spiega: «Ho presentato la dichiarazione dei redditi del 2009 il 31 marzo, secondo la normativa: è stata trasmessa prima all'Ufficio di gabinetto che il 6 aprile 2011 ha provveduto a inviare a sua volta la pratica al responsabile del servizio organi istituzionali. Nessuna omissione ma 5 mesi fa non erano ancora chiari né disponibili i moduli per aderire all'anagrafe degli eletti».