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Pescara, 12/04/2026
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Data: 02/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Vasto-Tremiti, piano per i collegamenti. La Diomedea alla Regione: pronti a riattivare il servizio

VASTO. A giugno l'arrivo di una nave lunga 170 metri. Ora l'annuncio fatto da Giandomenico Berarducci, amministratore della compagnia di navigazione Diomedea, di raddoppiare la propria attività e ripristinare i collegamenti da Vasto con le isole Tremiti. Il porto di Punta Penna naviga ormai con il vento in poppa.
E dopo la ripresa del settore mercantile potrebbe aprirsi al turismo.
Per la soddisfazione di quanti, due mesi fa, dopo aver raccolto 500 adesioni su Facebook, avevano lanciato un accorato appello alle autorità regionali. La notizia, infatti, ha suscitato subito commenti entusiastici.
«Siamo pronti a investire sul porto di Vasto ripristinando da subito i collegamenti con San Domino e l'arcipelago dauno», ha affermato Berarducci, consigliere nella sezione Trasporti e logistica di Confinstustria Chieti.
La Diomedea navigazioni lancia la sfida nel settore cargo e dry bulk. «Siamo interessati a canalizzare su questo porto investimenti che possano far ripartire i collegamenti con le Tremiti, ma anche con la Croazia».
La società, nata il 1º aprile 2010, ha preso il nome proprio da Diomede, fondatore di Vasto. Il primo passo della società è stato l'acquisto di una nave mercantile dalla società napoletana Monteverde. La nave, denominata "Serenade", è una portarinfuse di 6.300 tonnellate di tonnellaggio per il trasporto di merci di vario genere nel mar Nero e in Africa. Dopo qualche mese la società ha raddoppiato la flotta. «Entro il 2011 sarà acquistata un'altra nave da 8mila tonnellate», annuncia Berarducci.
La Diomedea, che ha chiuso il bilancio 2010 con un volume d'affari di un milione di euro, vanta un patrimonio di due milioni. Nuovi investitori sono pronti a supportare finanziariamente i progetti. La società, che dà lavoro a 18 persone, prevede di raddoppiare l'organico in sei mesi.
Al fianco di Berarducci c'è il direttore generale, Antonio Maglione. Entrambi sono convinti di dover puntare su potenzialità ancora inespresse.
«Siamo interessati a canalizzare su Vasto investimenti privati per far ripartire il collegamento con le Tremiti e crearne uno con la Croazia. Crediamo che il porto di Punta Penna possa diventare uno snodo importante per il trasporto passeggeri e carichi rotabili verso i Balcani», insiste Berarducci.

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