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Pescara, 12/04/2026
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02/08/2011
Pagine d'Abruzzo
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Carlo Masci incontra i Segretari Regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Verifiche sugli Enti: «Non vanno affatto confusi con enti partecipati dalla Regione come Arpa, Gtm, Sangritana, Saga ecc.. di cui è comprovata la strategicità». |
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Pescara - Pressione fiscale e rilancio dello sviluppo economico al centro della riunione con l'assessore regionale al Bilancio
PESCARA - L'obiettivo primario è quello di riuscire a liberare risorse che dovranno essere impiegate per alleggerire la pressione fiscale e rilanciare lo sviluppo. È l'estrema sintesi della conclusione di un incontro tenuto dall'Assessore al Bilancio Carlo Masci con i Segretari Regionali di CGIL, CISL, UIL e UGL rispettivamente Gianni Di Cesare, Maurizio Spina, Roberto Campo e Piero Peretti.
Un confronto costruttivo per il quale le forze sindacali hanno espresso apprezzamento nei confronti dell'Assessore, che ha illustrato i principi in base ai quali si è operato per l'approvazione del Bilancio che ha bisogno del contributo di tutte le forze sociali al punto tale che si è stabilito di istituzionalizzare a cadenza mensile gli incontri tra le parti.
Parlando della variazione di Bilancio, appena licenziata dalla Giunta e prossima ad essere portata all'attenzione del Consiglio regionale, Masci l'ha definita una "manovra contenente non una semplice rimodulazione del Bilancio" bensì "una variazione in cui sono state inserite norme che, da un lato, ci consentono di tenere sotto controllo il Bilancio e che, dall'altro, creano le premesse per continuare in quella attività di controllo e verifica che stiamo portando avanti da tre Finanziarie e che oggi riproponiamo a sei mesi dall'approvazione della prossima norma finanziaria". Qualche dettaglio economico. La variazione di Bilancio prevede il ripristino di 10 milioni di euro di economie vincolate per il settore dei Lavori Pubblici per i Piani operativi dei Comuni che, quindi, saranno messi nelle condizioni di pagare opere di riqualificazione urbana e interventi di edilizia residenziale pubblica. "Si tratta di spese obbligatorie - ha spiegato Masci - poiché riguardano opere che sono state già realizzate. Le risorse le abbiamo trovate nello stesso settore dei Lavori pubblici ma non erano state utilizzate e quindi occorreva riprogrammarne la destinazione. Questo è un esempio di quello che consente di fare il controllo del Bilancio. Un metodo di lavoro che l'intera macchina amministrativa regionale sta facendo proprio - ha confermato Masci - e che darà i suoi frutti anche nell'ambito dei fondi europei dove, peraltro, l'Assessorato al Bilancio esegue la certificazione della spesa". La manovra prevede, inoltre, 1 milione 600 mila euro per Protezione Civile ed Ambiente, in particolare riguarda Parchi e Riserve. "Sul Sociale, poi, - ha continuato lo stesso assessore - abbiamo recuperato 450 mila euro che rischiavano di andare persi e siamo impegnati a saldare vecchie pendenze per i piani di zona 2009-2010 e primo semestre 2011.
Infine, sono state introdotte le norme sulle partecipazioni che ci permetteranno, entro 180 giorni, di fare una verifica di tutti gli enti in cui la Regione partecipa per verificarne la strategicità e valutarne l'eventuale uscita al fine di evitare spese inutili. Tuttavia, questi enti non vanno affatto confusi con enti partecipati dalla Regione come Arpa, Gtm, Sangritana, Saga ecc.. di cui è comprovata la strategicità".
"Vogliamo che, fin da ora, tutte le Direzioni e gli uffici regionali si rendano conto che quella linea di rigore che abbiamo sposato, relativamente alla spesa dei vari settori, è ormai sistematica, cioè strutturale. Per questo, - ha sottolineato l'assessore al Bilancio - si sbaglia di grosso chi liquida il discorso definendo semplicisticamente questa variazione come un'operazione ragionieristica. In un momento come questo in cui sono diminuite in maniera sostanziale le risorse statali, - ha concluso - si riesce a controllare il Bilancio solo tenendo a posto i conti".
Le Organizzazioni Sindacali, dal canto loro, in maniera concorde, hanno ribadito la necessità di liberare risorse per alleggerire la pressione fiscale e rilanciare lo sviluppo e le politiche sociali, operazione che passa anche per la vendita delle proprietà immobiliari della regione o degli enti e società strumentali a partire dalle Asl, non più utilizzate. In tale direzione va individuato lo strumento più funzionale e meno oneroso per poter pervenire in breve tempo a liberare le risorse derivanti dalla vendita, in modo da poter ripristinare da subito i fondi per lo sviluppo dei Fas, impegnati per il risanamento della sanità regionale. Per quest'ultimo argomento occorre un impegno diretto e coordinato con il Presidente Chiodi.
Sul versante della pressione fiscale le OO.SS. hanno rilevato la necessità di predisporre uno studio di verifica sulle modalità di imposizione fiscale di propria competenza, adottato dalla altre regioni. Tale studio sarà oggetto di verifica congiunta nel prossimo incontro al fine di valutare la possibilità di rimodulare l' imposizione esistente in base al reddito e con invarianza di gettito, per sostenere le famiglie più in difficoltà. Le indicazioni elaborate verranno portate al tavolo del patto per lo sviluppo al fine di pervenire a decisioni condivise.
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