L'AQUILA. Un consiglio comunale straordinario congiunto sulla metropolitana leggera.
I sindaci di Tornimparte, Umberto Giammaria, e di Scoppito, Dante De Nuntiis, hanno fatto il punto sul progetto voluto da palazzo Chigi, che stanzia 30 milioni di euro per la metro che collegherà San Demetrio a Sassa Scalo, dando corpo all'idea di città territorio. Dal consiglio è venuta fuori una richiesta girata alla Regione e al Governo: il prolungamento della tratta fino a Tornimparte, con il supporto di bus navetta di collegamento nelle zone interne, che rischiano altrimenti di restare tagliate fuori.
A onor del vero l'opera, che rientra nel novero degli interventi sulla viabilità finanziati complessivamente con 100 milioni di euro, fu partorita oltre 20 anni fa, proprio dall'attuale sindaco di Tornimparte, che ne aveva fatto un cavallo di battaglia.
«Siamo favorevoli alla realizzazione della metro leggera», afferma Giammaria, «un progetto di vecchia data, che prevedeva il collegamento diretto e veloce tra la zona est e quella ovest dell'Aquila, nell'ottica di unacittà territorio funzionale e fruibile».
Oggi quel progetto torna di attualità. Ma le amministrazioni comunali di Tornimparte e Scoppito chiedono qualche aggiustamento. A partire dalla tratta, che da San Demetrio si ferma a Sassa: un tragitto che, grazie alla ristrutturazione di alcuni caselli e alla realizzazione di sottopassi e cavalcavia, diventerà più agevole.
Secondo Giammaria «tale intervento deve essere supportato da un aumento dei vettori su rotaia e integrato con bus navetta di collegamento con le zone interne di Pizzoli, Scoppito e Tornimparte». Il prolungamento della tratta fino a quest'ultimo comune è un punto fermo della richiesta inoltrata al Governo. «Un progetto di sviluppo organico della zona», dichiara il sindaco di Scoppito, Dante De Nuntiis, che ha preso parte al consiglio comunale allargato di Tornimparte con l'intera giunta, «presuppone interventi seri sulla viabilità, sulla scorta del vecchio progetto della metropolitana leggera, caldeggiato proprio dal sindaco Giammaria quasi 20 anni fa».