L'AQUILA - Arriva alle soglie della mezzanotte il sì alla manovra finanziaria, ma la maggioranza preferisce la maratona notturna a un rinvio che avrebbe comportato una conta rischiosa e qualche defezione. E soprattutto uno slittamento delle già corpose vacanze estive, addirittura 40 giorni, mentre alla Camera i deputati si accorciano le ferie. Il consiglio regionale iniziato alle sette di sera di martedì dà il via libera alla soppressione di Aptr e Abruzzo Lavoro e istituisce il Concorso Remo Gaspari e la figura del garante dei detenuti. Il colpo di spugna ai due enti avviene con i voti della maggioranza (Pdl e Rialzati Abruzzo), l'astensione di Pd, Rifondazione e Verdi. Voto contrario, invece, di IdV e del consigliere regionale Franco Caramanico (Gruppo Misto-Sel). A seguire, approvata all'unanimità la proposta di legge di istituzione del concorso Remo Gaspari per l'assegnazione di borse di studio a favore degli studenti. Modificata anche la legge 18 del 2001 (autonomia e organizzazione del Consiglio regionale): l'articolo integrato prevede che presso le segreterie dei gruppi consiliari sia assicurata la presenza di unità lavorative provenienti oltre che dal Consiglio e dalla Giunta come attualmente previsto, anche dagli enti strumentali interamente finanziati dalla Regione.
La manovra viene approvata nella notte dopo un accordo tra i partiti di maggioranza e opposizione (che aveva presentato 450 emendamenti al testo licenziato dalla commissione bilancio), con il voto favorevole della maggioranza e l'astensione della minoranza. Con questa legge di stabilizzazione finanziaria la Regione Abruzzo introduce una serie di novità: viene istituita la figura del garante dei detenuti (astenuti su questa norma il Presidente del Consiglio regionale Pagano, in quanto è all'esame della competente commissione un pdl di revisione organica dell'istituto, Di Matteo, Petri e Cesare D'Alessandro), modificata la legge sul recupero abitativo dei sottotetti al fine di renderla operativa e sono stati attuati, infine, interventi per lo sviluppo turistico dell'aeroporto d'Abruzzo. Approvato lo stop di due anni alla grande distribuzione, su proposta di Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista, che ha dato luogo a una polemica. Dice Acerbo: «La faccia di bronzo dell'assessore Mauro Febbo ha dell'incredibile. Leggo che si è attribuito la paternità della moratoria all'apertura dei centri commerciali. Come si sa io ho presentato 500 emendamenti e ho posto come condizione per il ritiro l'approvazione di alcune proposte come la proroga della moratoria e l'istituzione del garante dei detenuti».
Su proposta dell'assessore ai lavori pubblici Angelo Di Paolo, nella variazione di bilancio è stato inserito un emendamento che finanzia, con 400mila euro, la legge sulle barriere architettoniche. «E' il massimo risultato che abbiamo potuto raggiungere -riconosce Di Paolo- Sono consapevole che con la somma stanziata potremmo coprire solo in parte le numerose richieste pervenute, ma è un impegno che avevo preso personalmente».
La legge finanziaria è stata approvata a maggioranza, con i voti contrari dell'opposizione e l'astensione dell'Udc. Non passa invece la legge sulla caccia, che trascina in aula il braccio di ferro che si era consumato in commissione tra il consigliere pidiellino Lorenzo Sospiri e il verde Caporale. Il primo insisteva per dare la veste di legge al nuovo calendario venatorio (per evitare che venisse impugnato di fronte al Tar come è già successo), il secondo si opponeva. Alla fine si è optato per il rinvio, tanto che la giunta ieri mattina ha deciso di approvare in sede di esecutivo il calendario.