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Pescara, 14/04/2026
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Data: 04/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Roma sblocca i fondi Fas all'Abruzzo arrivano solo i soldi per i Mondiali di sci

Chiodi: avviato un discorso da riprendere a settembre Legnini: Regione assente, compromesse le prospettive

PESCARA. L'Abruzzo deve accontentarsi, almeno per il momento, delle briciole dei 612milioni di euro degli attesi fondi Fas (aree sottoutilizzate). Dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) arrivano «solo» 12 milioni per finanziare i Mondiali juniores di sci di Roccaraso. «È un primo segnale aspettando settembre», commenta il governatore Chiodi. «Un fatto grave, che rischia di peggiorare le prospettive economiche e occupazionali», ribatte il senatore pd Legnini.
La buona notizia è che il Cipe ha sbloccato i fondi Fas per le opere strategiche per il Mezzogiorno, la brutta notizia è che si è praticamente fermato al Molise, riservando all'Abruzzo (considerato evidentemente fuori dal Mezzogiorno) quella piccola fetta di milioni che, per i Mondiali di sci in programma a Roccaraso da febbraio a marzo 2012, è comunque rilevante. La decisione viene valutata in due modi contrapposti da centrodestra e centrosinistra. Il governatore Gianni Chiodi, sostiene che è «iniziato un percorso che dovrà proseguire a settembre, e che il segnale che il governo ha dato «è molto importante». «Finalmente», aggiunge guardando il bicchiere mezzo pieno, «possiamo contare su fondi certi che andranno a supportare la macchina organizzativa, già al lavoro da tempo in tutto il comprensorio dell'Alto Sangro, per offrire una competizione sportiva iridata di successo».
Discorso che non va giù al senatore del pd Giovanni Legnini che in più di un'occasione aveva denunciato l'esclusione dell'Abruzzo dai grandi investimenti, «ricevendo», ricorda, «accuse di allarmismo dal centrodestra». Legnini parla di «Abruzzo del tutto assente» e dice che che già a maggio era chiaro che l'Abruzzo era fuori dall'Allegato Infrastrutture del Def: «Oggi questa esclusione viene resa attuativa e come se non bastasse viene ufficializzato lo sblocco solo di una parte dei fondi Fas, del tutto insufficiente rispetto alle giuste attese dell'economia abruzzese». Anche per questa ragione, secondo il senatore Pd, l'autoconvocazione delle forze imprenditoriali e sindacali a Roma è una decisione condivisibile: «Noi parlamentari del Pd diamo la nostra disponibilità a incontrare in Abruzzo e a Roma le associazioni imprenditoriali e i sindacati, a sostenerne ad ogni livello istituzionale le battaglie che coincidono con gli interessi generali della nostra regione».
Con termini più belligeranti si esprime il responsabile organizzativo regionale PdCI-Federazione della Sinistra Angelo Ludovici: «E' evidente che la giunta regionale ed il presidente in prima persona non contano proprio niente nel rapporto con il governo e la partita delle opere infrastrutturali è persa. Sindacato e forze sociali prendano atto della situazione e decidano di rompere equilibrismi e mediazioni politiche e decidano di puntare sulla mobilitazione».

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