Chiodi: «Progetto strategico per un modello di sviluppo turistico di qualità». È il primo passo per la realizzazione del corridoio ciclo-pedonale di 140 chilometri
Un concreto passo avanti per la realizzazione della Via Verde della Costa dei trabocchi. Nel primo pomeriggio di ieri a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha siglato il Protocollo d'intesa per la realizzazione del tanto atteso corridoio verde che dovrà ospitare la pista ciclo-pedonale lungo la costa teatina. Il progetto complessivo prevede la creazione di un itinerario ciclo-pedonale di circa 140 chilometri, da Martinsicuro a San Salvo che si inserisce all'interno del corridoio nazionale verde adriatico, da Ravenna a S. Maria di Leuca, lungo circa 1000 chilometri. Da tempo però mancava il tratto relativo alla costa teatina, quello cioè che tocca Francavilla al Mare, Ortona, S. Vito Chietino, Rocca S. Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e S. Salvo. Il tracciato ferroviario dismesso sarebbe stato perfetto per la realizzazione dell'opera. Se n'era accorta già la precedente amministrazione provinciale guidata da Tommaso Coletti che aveva avviato le trattative con le Ferrovie dello Stato che chiedevano 50 milioni di euro per la vendita. Chi non si è lasciato abbattere dai tanti ostacoli è stato l'attuale presidente Enrico Di Giuseppantonio, che ha sostenuto con forza l'iniziativa, a lui cara fin da quando era sindaco di Fossacesia. Le Ferrovie si sono impegnate a cedere alla Provincia tutte le aree di risulta del tracciato ferroviario dismesso che si trova nei territori comunali del tratto litoraneo da Ortona a Vasto, cedendo anche gli immobili presenti sul tracciato. Il costo dell'operazione è di 7 milioni e mezzo di euro che la Provincia pagherà attingendo ai fondi Fas. «La Regione Abruzzo - ha dichiarato il presidente Chiodi - ha un interesse strategico allo sviluppo del turismo e questo progetto va proprio nella direzione di perseguire un nuovo modello di offerta turistica di qualità». Un'intesa definita "storica" dal presidente Di Giuseppantonio che consente alla Provincia di entrare in possesso a pieno titolo delle aree e di iniziare finalmente ad operare. Soddisfatto anche il sindaco di Vasto Luciano Lapenna che però fa una precisazione: il Comune vastese è interessato al progetto per un milione 402 mila metri quadri di terreno e 4833 metri quadri di immobili.