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Pescara, 14/04/2026
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Data: 05/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
La lunga estate dei consiglieri regionali abruzzesi. Vacanze da record. Chiavaroli: ma in commissione si lavora

L'AQUILA - I ticket da pagare, le tasse alle stelle, il profondo rosso del debito sanitario, il bilancio lacrime e sangue? Che noia, meglio il mare. Va in vacanza e che vacanza il consiglio regionale dell'Abruzzo già detentore di un record non proprio eticamente corretto visto che alla vigilia dell'anniversario del terremoto lo scorso anno suonò la campanella delle ferie dal 9 marzo al 20 aprile successivo, totale 42 giorni con la scusa che c'era Pasqua di mezzo. E pazienza se si erano dimenticati del terremoto, Pagano rimediò invitando tutti i consiglieri a una messa di commemorazione manco fosse stato lui il vescovo. Quest'anno il bis: il 2 agosto l'ultimo consiglio regionale, il prossimo il 20 settembre, in totale 49 giorni di vacanza. Più breve l'interruzione per le commissioni: i capigruppo hanno firmato la sospensione dei lavori dal 10 agosto al primo settembre, quindi venti striminziti e mortalissimi giorni, in linea con la maggior parte dei lavoratori. «Le commissioni infatti continuano a lavorare - spiega il portavoce del Pdl Riccardo Chiavaroli - bisogna considerare che non c'è soltanto il lavoro dell'aula e che i consiglieri continuano a lavorare sul territorio, nei convegni, nel partito. Insomma siamo reperibili 24 ore su 24. E la giunta, per di più, si riunirà lunedì prossimo e il lunedì successivo a ferragosto». I più lavativi sono quindi i consiglieri regionali, commissari esclusi.
Nessun rimpianto però, precisa Chiavaroli. Neppure di fronte ai deputati che hanno deciso di accorciarsi le vacanze perchè c'è un limite a tutto, anche alle ferie che si sommano ai pellegrinaggi in terra santa. «No nessun rimpianto - spiega Chiavaroli - per noi le vacanze praticamente non ci saranno e fissare un consiglio regionale ai primi di settembre senza che ci sia stata un'attività istruttoria in commissione sarebbe praticamente inutile».
Eppure non tutti i parlamentini si comportano così e, come abbiamo visto, neppure Montecitorio. Sulle ferie lunghe è caustico Carlo Costantini dell'Italia dei Valori: «Considerato quello che sta producendo il consiglio regionale e la Regione in questo periodo, se decidesse di andare in ferie tutto l'anno anzichè solo 40 giorni, non farebbe una lira di danno». E rilancia: «Io proporrò la convocazione di un consiglio regionale straordinario per la prossima settimana contro la ripartizione dei fondi Cipe: non è possibile che il Molise prenda 567 milioni di euro e l'Abruzzo con il quadruplo degli abitanti, 12 milioni di euro. Una vergogna».

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