Annunciate 4 misure urgenti: anticipo della manovra, pareggio previsto dalla Costituzione, riforma del mercato del lavoro e modifica dell'art. 41 della Carta. Il ministro: "Non faremo altre manovre, le camere lavorino d'estate". Berlusconi: "Presto G7"
Conferenza stampa a sorpresa di Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Gianni Letta per comunicare misure urgenti contro la crisi. Annunciata intorno alle 17 di venerdì 5 agosto per le 19, i tre si sono presentati davanti ai giornalisti alle 19.30. Ha esordito Berlusconi: "Dopo ore di colloqui di emergenza con i maggiori capi di Stato europei e Obama - ha anticipato - prevediamo un G7 a breve".
Poi la palla è passata a Tremonti. Il ministro prima ha confermato che le commissioni anti-crisi saranno aperte fino a Ferragosto, poi ha snocciolato le altre misure, basate su quattro pilastri: "due sui conti pubblici e due sul bilancio". "Innanzitutto abbiamo deciso di anticipare il pareggio di bilancio - ha detto - era previsto dalla Manovra nel 2014, lo raggiungeremo nel 2013".
Tremonti ha poi assicurato che non ci saranno manovre addizionali, per poi annunciare "un piano per modificare la Costituzione e rendere obbligatorio nella Carta il pareggio di bilancio".
"Uno dei pilastri - ha continuato il ministro dell'Economia - sarà la riforma del lavoro. C'è un testo importante già elaborato, sarà presentato alle parti sociali per essere presentato al Senato". A proposito delle novità sul mercato del lavoro, Tremonti ha detto che serviranno "per l'attrazione degli investimenti e il futuro dei giovani". Il testo, ha chiarito, "sarà presentato al Senato".
Il quarto è quello definito da Tremonti come la "madre di tutte le liberalizzazioni", ovvero la modifica art. 41 della Costituzione sul quale il parlamento può impegnarsi con forza e tempestività", per introdurre la frase: "Tutto è libero tranne ciò che è vietato".
Uno degli obiettivi del governo, poi, è quello di approvare in tempi rapidi la delega assistenziale. Lo ha indicato da Giulio Tremonti nella conferenza stampa. "Si tratta di garantire ciò che si può dare a chi ha bisogno e intervenire sul problema dei falsi invalidi". Se ci sarà l'approvazione delle delega "potrà essere fatta anche la riforma fiscale a saldi invariati", ha sottolineato Tremonti.
Berlusconi ha poi concluso: "Noi siamo sempre stati disponibili a discutere i nostri provvedimenti con chi fosse portatore di idee di miglioramento e lo siamo certamente anche in questa occasione". Il presidente del Consiglio ha risposto così a chi gli chiede se il governo chiederà il voto delle opposizioni sulle nuove misure per la crescita che porteranno in parlamento.
Le reazioni.
"Non è in conferenza stampa che si possono valutare le proposte e meno che mai prendere decisioni. Dopo l'informativa lunare di mercoledì non possiamo perdere altro tempo. E' necessario che le proposte avanzate dal Governo siano sottoposte alle Camere ad horas". La sollecitazione è di Arturo Parisi (Pd), che aggiunge: "Di fronte a questa crisi non ci sono né domeniche né agosti". "Berlusconi non poteva dire mercoledì scorso le cose dette questa sera? C'è stata una pericolosa sottovalutazione che è costata cara in questi due giorni all'Italia" afferma il vicesegretario dei Democratici Enrico Letta. E dal Pd: "E' da irresponsabili anticipare la manovra senza correzioni". Italo Bocchino di Fli spera che non si sia in presenza "dell'ennesimo proclama". Felice Belisario dell'Idv è duro: "E' meglio che Berlusconi e Tremonti vadano in vacanza se le proposte per uscire dalla crisi sono quelle che hanno esposto stasera. Auspico che la prossima conferenza stampa sia quella in cui si annunceranno le dimissioni proprie e dell'intero governo".