Dopo due giorni di sedute e una maratona notturna l'Assemblea Capitolina ha approvato questa mattina la delibera sul prolungamento della linea B della metropolitana di Roma, nel tratto compreso tra Rebibbia e Casal Monastero. Il voto dell'aula Giulio Cesare ha cosi' di fatto sbloccato la procedura di affidamento dei lavori alla ditta Salini e validato i canali di finanziamento dell'opera, che costera' circa 600 milioni: 250 da finanziamento con canone di gestione, 150 dal Cipe e altri 200 come corrispettivo dei premi per cubature da realizzare su sette aree, dislocate prevalentemente lungo il nuovo tracciato della metro. La delibera e' stata approvata con 21 voti favorevoli e 4 contrari, mentre non hanno partecipato al voto i consiglieri de La Destra e del Pd. "E' una delibera che presenta illegittimita' sostanziali e come Partito democratico ne abbiamo piu' volte chiesto il ritiro", spiegano in una nota il capogruppo Umberto Marroni e il consigliere Massimiliano Valeriani, "per evitare che un provvedimento sbagliato nel merito e nel metodo arrecasse danni urbanistici alla citta' e rallentasse la messa in opera del prolungamento della metropolitana B. Mai fino a oggi - concludono - il Consiglio Comunale era stato costretto a ratificare una gara espletata dall'amministrazione, non rientrando questa funzione nei suoi compiti", e "ha il sapore di una forzatura portare in aula una delibera cosi' importante ad agosto, quando minore e' l'attenzione dell'opinione pubblica, per celare una deliberazione poco chiara"