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Pescara, 14/04/2026
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Data: 08/08/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Sorpresa, la cuccetta non c'è Uno sciopero degli operai che si occupano dei vagoni letto (non vengono pagati da 4 mesi) crea numerosi disagi

ROMA - Alessia, che risponde al call center di Trenitalia 892021 dalla postazione A424, è gentilissima. Ma le notizie che fornisce sono disarmanti per tutti i viaggiatori che, magari con grande anticipo, hanno prenotato un posto su un «Treno notte» per andare in vacanza ad agosto: «Esatto! E'stata interrotta la vendita dei biglietti per i vagoni letto...Se invece il biglietto lo ha già acquistato può chiedere il rimborso perchè, a causa di uno sciopero di una ditta di manutenzione esterna al gruppo Fs, è prevedibile l'indisponibilità delle vetture letto...». Morale: per ora, nel cuore del mese di agosto con mezza Italia che si sposta da Nord a Sud, di notte in treno si viaggia perlopiù seduti perché le 90 e passa vetture che assicurano il servizio letti e cuccette stanno gradualmente rientrando nei depositi per mancata manutenzione. Il "fermo" è obbligato in quanto i 143 operai metalmeccanici della Rsi di Costa Masnaga (Lecco) e di altre officine hanno incrociato le braccia dal 1° agosto perché sono quattro mesi che non ricevono lo stipendio.

SORPRESA - La situazione è davvero imprevedibile nelle stazioni. Anche perché i viaggiatori con biglietto in tasca, pagato tra l'altro con largo anticipo, difficilmente vanno a consultare l'home page del sito di Trenitalia prima di mettersi in viaggio. Lì, in fondo a sinistra, ci sono le «Informazioni per i clienti WL» che in buona sostanza annunciano la cessazione della vendita dei biglietti per i giorni a venire e consigliano vivamente la clientela di farsi rimborsare quelli già acquistati «perché saranno possibili disagi». Il problema, dunque, ce l'hanno soprattutto quei viaggiatori - magari anziani o genitori con i bambini al seguito - che arrivano in stazione carichi di bagagli e senza informazioni. E solo all'ultimo minuto scoprono se il servizio letti e cuccette è disponibile. Trenitalia conferma: «La situazione è difficile, siamo vittime dello sciopero...». Al momento il 30-35% delle 90 e passa carrozze letti e cuccette che circolano tutte le notti lungo la Penisola è fuori uso: ferme per mancata manutenzione nel deposito officina di Lecco o in quello di Roma Portonaccio. Dopo un anno difficile - contrassegnato dal taglio netto dei trasferimenti statali alle Ferrovie per il servizio universale, quello in cui rientrano anche i treni notturni a lunga percorrenza - si è dunque arrivati al blocco della vendita dei biglietti per vagoni letto e cuccette in pieno agosto

SETTE MILIONI ALL'ANNO - Il segretario della Flit Cgil Alessandro Rocchi spiega però che già lunedì potrebbe esserci una svolta nella vertenza: «C'è disponibilità a riprendere subito la produzione davanti a fatti concreti che per noi significano il pagamento di almeno due dei 4 stipendi dovuti dall'azienda». Trenitalia assicura che tutti i pagamenti dovuti alla Rsi sono stati effettuati: l'ultimo bonifico di un milione e 200 mila euro, secondo fonti sindacali, sarebbe partito venerdì e già in settimana potrebbe essere utilizzabile dall'azienda appaltatrice. Il problema è vedere quando la Rsi pagherà realmente gli stipendi perché l'azienda in crisi è assediata anche dai creditori. La manutenzione delle carrozze letto costa circa 7 milioni ogni anno ma Trenitalia ciclicamente non è messa in condizione di staccare i suoi assegni perché, conferma la Cgil, l'azienda che ha l'appalto, della manutenzione delle carrozze letto e cuccette insieme agli stipendi non versa contributi Inps e Inail degli operai.

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