SPOLTORE- All'ordine del giorno c'è un solo punto, ma caldissimo: Situazione politica amministrativa del Comune. A quasi due settimane dagli arresti eccellenti, in consiglio comunale di Spoltore si apre, oggi alle 19, la discussione sull'uragano che ha scosso la città. Ancora ai domiciliari il sindaco Ranghelli (arrestato il 26 luglio come Marino Roselli e Luciano Vernamonte), nel consiglio straordinario richiesto dalle opposizioni si capirà qual è la tenuta dell'amministrazione, termometro della stagione di qui alle urne di primavera. I consiglieri di opposizione interverranno chiedendo le dimissioni a tutto il consiglio; basterebbero quelle di 11 consiglieri per aprire la strada al commissariamento. «Incomprensibile che di fronte alla gravità della vicenda si sia aspettato tanto per la discussione - dice Luciano Di Lorito, Idv -; chiederemo le dimissioni dei consiglieri». «Se la richiesta non sarà accolta, arriverà una mozione di sfiducia al prossimo consiglio», spiega Giovanni Tremante, Pd. Alla maggioranza, in preconsiglio, il vicesindaco avrebbe raccomandato nervi saldi. In consiglio dovrebbe essere il giorno dell'uscita di scena di Sel: dimesso l'assessore Cotellucci, dovrebbe fare altrettanto il consigliere Partenza. Se così sarà, entrerebbe Tommaso Di Marzio (Prc), accorciando le distanze tra opposizione e maggioranza, con un 10 a 11 (ma al lordo del sindaco). Anche la platea si preannuncia calda, con la presenza degli Indignati.