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Pescara, 14/04/2026
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Data: 08/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Assegni con la firma falsa dell'ex sindaco di Scoppito. Indagati compagna, direttore di banca e medico

Con la complicità di un direttore di filiale della Carispaq e di un medico del San Salvatore sarebbe entrata in possesso di 94 mila euro a danno degli eredi di Angelo Cortelli, sindaco di Scoppito, morto all'età di 58 anni, i primi di giugno dello scorso anno. Il pubblico ministero David Mancini della procura della Repubblica dell'Aquila, a seguito della chiusura delle indagini preliminari, ha ravvisato per tre persone il reato di «falsità in scrittura privata» e «documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena», più precisamente gli articoli del codice penale, 485 e 491. Si tratta di Antonella Perreca di 55 anni, compagna di Cortelli; Velia Marini di 58 anni, medico dell'ospedale dell'Aquila e, infine, Marcello Cipriani di 46 anni, responsabile della filiale Carispaq presso il San Salvatore.
I fatti si riferiscono al mese di maggio dello scorso anno (poco prima che il sindaco di Scoppito e medico, fosse sopraffatto da un male incurabile). Secondo il pm Mancini, i tre, in concorso tra loro, Perreca quale compagna di Cortelli e beneficiaria delle somme di denaro, Cipriani quale direttore di filiale della Carispaq, e Marini quale medico dell'ospedale e materiale autrice delle false sottoscrizioni a nome di Cortelli, «al fine di procurare alla stessa Perreca un ingiusto vantaggio e di arrecare danno agli eredi dello stesso sindaco di Scoppito, apponevano la falsa sottoscrizione di Cortelli, in stato di totale infermità psicofisica conseguente a malattia allo stato terminale, su due assegni circolari emessi dalla Monte dei Paschi di Siena, uno di 50 mila euro, l'altro di 44 mila euro, sulla distinta di versamento di tali somme sul conto corrente dell'agenzia Carispaq presso l'ospedale civile, intestato al Cortelli e conseguentemente, in pari data, sulla distinta di bonifico delle stesse somme sul conto corrente intestato ad Antonella Perreca».
In particolare - prosegue la contestazione della Procura della Repubblica - all'interno della stanza di ospedale in cui giaceva inerme il Cortelli, Marini apponeva le false sottoscrizioni sui documenti predisposti dal Cipriani e alla presenza del medesimo Cipriani e della beneficiaria Perreca. Gli indagati avranno 20 giorni di tempo per decidere se farsi ascoltare, presentare memorie difensive oppure chiedere al pm, approfondimenti dell'indagine. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Giuliano Lazzari, Roberto Madama e Rodolfo Ludovici.
La storia, naturalmente, lascia esterrefatti, anche se le accuse dovranno essere tutte provate, e, la speranza, in qualche modo, è che gli indagati possano dimostrare la loro estraneità, perché la scomparsa di Angelo Cortelli ha lasciato tutti atterriti e, adesso, la conclusione delle indagini, con questo scenario disegnato dal pm, la rende, in qualche misura, ancora più amara. Angelo Cortelli non ce l'aveva fatta a vincere la lunga malattia che l'aveva colpito e che negli ultimi tempi gli aveva impedito di svolgere le sue attività, quelle a cui aveva dedicato una vita intera: la politica e la professione di medico. Cortelli ha lasciato un vuoto profondo sia in Comune, dove era stato eletto nel 2007 con una lista civica di centrosinistra, che al Pronto soccorso, dove lavorava.

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