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Pescara, 14/04/2026
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Data: 09/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Niente servizi e isolamento come si vive male all'Aquila. Gli intervistati lamentano mancanza di spazi sociali

Progetto Case, due anni dopo. A pochi mesi dal secondo anniversario delle prime assegnazioni, ecco la fotografia dei nuovi quartieri costruiti dopo il terremoto: una realtà complessa sia per la composizione sociale dei nuclei che vi abitano e sia per le criticità che sono emerse. I dati sono stati pubblicati nell'ambito del progetto La città condivisa - riorientarsi al futuro, elaborato dall'assessorato comunale alle Politiche sociali. Innanzitutto i residenti: la popolazione più numerosa e` quella di Paganica 2 con 1.897 persone, seguita da Bazzano con 1.679 e Cese con 1.640. I nuclei familiari più numerosi (con più di tre persone) sono a Paganica 2 con 961 unita. Seguono Sant'Antonio con 596, Cese con 497, Bazzano con 495. Rispetto alla popolazione anziana, la maggiore concentrazione all'interno dei nuclei abitativi è al progetto Case di Paganica 2 con ben 1.987 unità; gli anziani ultra sessantacinquenni, sempre a Paganica 2, sono 370; a Bazzano gli anziani ultra sessantacinquenni monocomponenti sono 130. La percentuale di anziani sulla popolazione più elevata è a Roio Poggio (73,91%), e a Preturo (35,85%). I dati più significativi riguardanti i minori con età compresa tra 0 e i 17 anni si registrano a Bazzano con 410 unità, (pari al 24,42% del totale), Cese di Preturo con 350 (21,34%); Sant'Antonio con 241, (24,59%) e Coppito 2 con 119, (28,33%). La percentuale di anziani sulla popolazione totale è pari al 17,87% mentre quella dei minori è del 16,89%. Per quanto riguarda i dati relativi alla popolazione adulta con età compresa tra i 30 e i 45 anni, quelli numericamente più significativi sono al progetto Case di Paganica 2 con 462 unità, (pari al 24,35% del totale); Cese con 410, (25%), Bazzano con 461, (27,46%); Sassa con 309, (22,97%) e Sant'Antonio con 206 (21,02%). E i giovani? Se si considera la fascia di popolazione compresa tra i 18 e i 29 anni, la densità maggiore è al progetto Case di Paganica 1 e 2 con, rispettivamente, 58 e 279 unità (pari al 18,07% e al 14,71%); seguono Cese con 245 (al 14,94%), Coppito 3 con 240 (al 16,90%), Bazzano con 188 (11,20%) e Sassa con 250 (18,59%.). La rappresentazione geografica evidenzia che 1.028 giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni vivono nella parte est del territorio comunale, mentre 1.136 nella parte ovest. C'è, a questo proposito, uno squilibrio nei servizi offerti: molti nella zona ovest (delegazioni di Sassa, Cese di Preturo, centri Caritas, associazioni giovanili), pochi a est (zona attualmente dotata delle delegazioni di Bagno e Paganica, un centro Caritas e qualche associazione a Onna e Paganica). Come si vive nel progetto Case dopo due anni? Dalle interviste e dalle ricognizioni effettuate emerge che ogni sito risulta carente di servizi di base e tutte le persone intervistate hanno evidenziato necessità relative alla scarsa mobilità, all'isolamento che sembrano subire dalla nuova condizione e alla carenza di spazi sociali. Nei quartieri cittadini dove si sta riprendendo la vita sociale e lavorativa (Torretta, via Strinella, Torrione, Pettino, Pile), la percezione degli intervistati sembra cambiare in maniera significativa. In questi contesti si lamenta l'esponenziale aumento del traffico e lo stravolgimento urbanistico della viabilità. L'atteggiamento degli intervistati è stato improntato a tratti di cauto ottimismo, pur permanendo i timori sulla perdita e la disgregazione dell'identità del quartiere anche per l'aumento della popolazione immigrata all'interno delle abitazioni.

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