Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.119



Data: 09/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Tasse, riparte la mobilitazione. Lolli: vogliamo essere trattati come tutti gli altri terremotati

L'AQUILA. La città deve mobilitarsi per ottenere il diritto alla proroga della restituzione delle tasse». Questo il nuovo appello agli aquilani lanciato dal parlamentare del Partito democratico, Giovanni Lolli. «Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale sono stati prorogati gli adempimenti fiscali per il cratere, ottenuto grazie alla mobilitazione dei professionisti aquilani, contiene anche la verità sulla restituzione delle tasse non pagate dai terremotati. Il governo ci dice che a dicembre dovremmo pagare in un'unica soluzione tutte le 12 rate del 2011. Per intenderci, dal cratere verranno prelevati 100 milioni di euro. Ciò significa che i terremotati utilizzeranno la tredicesima per restituire le tasse. Sta succedendo quello che io e qualcun altro andiamo ripetendo da oltre sette mesi. Nella recente assemblea cittadina, che si è svolta al tendone in piazza Duomo, il presidente-commissario Gianni Chiodi ha detto agli aquilani che il problema verrà risolto con un decreto legislativo. Io credo che per stare sicuri noi aquilani dobbiamo mobilitarci» afferma Lolli «e chiedere semplicemente di essere trattati alla stregua degli altri terremotati e degli abitanti di Lampedusa per i quali il governo ha sospeso le tasse per ben 2 anni».
Sin qui Lolli. Ma il decreto, già firmato alcuni giorni fa dal premier, non è stato ancora pubblicato. Una cosa insolita, anche se il contenuto non dovrebbe riservare sorprese. Cosa certa è che non contiene novità sul fronte della restituzione delle tasse non versate, se non lo spostamento della data del "rientro" dal primo novembre al 16 dicembre prossimo. «Sul Milleproroghe» spiega il tributarista Luigi Fabiani «è stata prevista la restituzione delle tasse non versate a partire da novembre 2011 in 120 rate. Ma le rate sospese nel 2011 vanno pagate tutte in un'unica soluzione perché la proroga è stata concessa senza prevedere una copertura finanziaria. Per poter modificare le cose occorre un decreto legislativo. Ora abbiamo un mese in più per chiedere tutti insieme, e spero che in questa battaglia ci siano anche Regione e Provincia, l'allungamento dei termini e la forfettizzazione delle somme da restituire. Il modello di riferimento è quello utilizzato già in altre realtà terremotate, quali Umbria e Marche».
Insomma, la richiesta è sempre la stessa. Gli aquilani vogliono lo stesso trattamento fiscale a suo tempo riservato ad altre popolazioni terremotate: restituzione delle tasse dopo dieci anni, al 40% e in 120 rate.
Tornando al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, viene concesso più tempo per i versamenti e le dichiarazioni fiscali dei contribuenti residenti e delle imprese che operano nel cartere.
In particolare, per quanto riguarda l'anno di imposta 2009, le persone fisiche non titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo, i contribuenti diversi dalle persone fisiche con volume d'affari superiore a 200 mila euro, i datori di lavoro e gli enti pensionistici hanno tempo fino al 31 dicembre per presentare le dichiarazioni. Si sposta poi al 16 marzo 2012 il termine per presentare le dichiarazioni dei redditi 2010.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it