I tecnici di Tremonti richiamati a Roma. Sacconi: è il momento delle scelte. Altolà di opposizioni e sindacati
Il governo si prepara a svelare le carte anticrisi alle parti sociali (mercoledì) e in Parlamento (giovedì). Nel mirino, il blocco delle pensioni di anzianità per 12-18 mesi che potrebbe consentire entro 3-4 anni un congelamento fino ad arrivare ai 65 anni necessari per la vecchiaia.
Altra ipotesi, l'anticipo al 2012 dell'allungamento a 65 anni per le lavoratrici private: l'inizio dell'adeguamento, a oggi, è previsto nel 2020 per arrivare a regime nel 2032. Ma avviare il tutto da gennaio potrebbe garantire forti risparmi per lo Stato. Il requisito d'età a 65 anni per le dipendenti statali scatterà comunque dal gennaio prossimo.
Nella riunione del 9 agosto i tecnici del Tesoro richiamati a Roma dal ministro Giulio Tremonti metteranno a punto i dettagli dell'operazione anticipo.
Le altre due misure del nuovo pacchetto previdenza potrebbero riguardare una stretta sugli assegni di reversibilità (oggi in Italia sono 5 milioni) e l'anticipo dell'indicizzazione con l'aspettativa di vita, che potrebbe essere anticipata ulteriormente.
Ma la novità più rilevante, come accennato, riguarda gli assegni di anzianità. Da questa misura potrebbero infatti arrivare 1,6-1,8 miliardi di risparmi ogni anno, in pochissimo tempo, con il raggiungimento di 'quota 100', cioè 64 anni di età e 35 di versamenti più la finestra mobile e i tre mesi di aspettativa di vita nel 2015 per i lavoratori dipendenti.
Una conferma che la stretta è alle porte arriva dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che, in una lettera al Corriere della Sera, ricorda come sia "l'ora delle grandi scelte" e dice "basta con le resistenze caparbie". Anche Giuliano Cazzola (Pdl) è a favore di nuove misure. Levata di scudi dalle opposizioni e dai sindacati. Dall'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano (Pd) e da Maurizio Zipponi (Idv) arriva il 'no' ai nuovi tagli.
La Cgil, con la segreteria confederale Vera Lamonica, parla di "misure da respingere perché producono ingiustizie e approfondiscono le diseguaglianze". Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni condivide la stretta sugli assegni d'invalidità ma si oppone a toccare l'anzianità senza che prima che si intervenga sui costi della politica.
Crisi, in un documento le controproposte della Cgil
Un piano strutturale di lotta all'evasione fiscale e al sommerso, un imposta sui grandi immobili e una ordinaria sulle grandi ricchezze, l'armonizzazione a livello europeo della tassazione sulle rendite finanziarie, la riduzione dei costi della politica e l'aumento della tassa di successione per avviare un intervento di natura straordinaria per l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.
Queste in estrema sintesi le proposte che la Cgil avanzerà al tavolo di mercoledì 10 agosto a palazzo Chigi e "radicalmente diverse dal carattere iniquo delle misure allo studio del governo".
Un pacchetto di provvedimenti che, nella necessità di rivedere le ciniche iniquità della manovra, danno un taglio alla correzione di bilancio "più equo guardando alla crescita e all'occupazione".
Tra le proposte la Cgil ribadisce la necessità "indispensabile di sapere esattamente cosa sia richiesto all'Italia nella lettera della Bce e come il governo abbia intenzione di rispondere", perchè "solo in trasparenza si può esercitare la democrazia, cosicchè ogni forza sociale o politica e, più in generale, il paese possa esprimere la propria opinione".
Infine il sindacato guidato da Susanna Camusso, a premessa delle proprie proposte, conferma "che le questioni legate alle relazioni industriali, alla contrattazione e al mercato del lavoro riguardano le parti sociali, non il governo".