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Pescara, 14/04/2026
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Data: 10/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
La Cgil contro Chiodi «Sviluppo area vestina la Regione è inerme» Mai avviato un confronto anche su un piano di reindustrializzazione e bonifica di Bussi

PENNE. Dal polo dell'alta moda alla vicenda Bussi. La segreteria della Filctem-Cgil accende i riflettori sui casi più scottanti e punta il dito contro il presidente della Regione Gianni Chiodi e la giunta regionale accusandoli di essere inermi di fronte alle emergenze della Val Tavo e della Val Pescara. «Il giudizio sulla inconsistenza della giunta Chiodi nel rapporto con il governo nazionale è ormai diffuso e si sta sempre di più generalizzando», sostengono Domenico Ronca e Giovanni D'Addario, «La Filctem-Cgil di Pescara lo dice da tempo poiché ha potuto misurare l'inadeguatezza della maggioranza che governa la nostra Regione sul terreno concreto di alcune vertenze aperte sulle quali il contributo del presidente Chiodi e della sua Giunta è stato pressoché nullo. Se non avessimo avuto la straordinaria disponibilità e competenza di alcuni dirigenti e funzionari della Regione, non avremmo potuto neanche ottenere i risultati che abbiamo ottenuto sugli ammortizzatori sociali: per esempio, sulla vertenza "Matex" del gruppo Ermenegildo Zegna, che ha chiuso il lanificio di Montesilvano senza neanche avere ricevuto una telefonata dal presidente Chiodi, al quale pure avevamo chiesto la convocazione dell'azienda».
L'organizzazione sindacale individua due questioni aperte «sulle quali l'immobilismo di questa giunta giocaun ruolo drammaticamente negativo, sono due: Bussi, la sua area e l'esigenza di bonificare e reindustrializzare un territorio che sta morendo; la Vestina e il progetto del "polo dell'alta moda", in particolare dopo le vicende che interessano la Brioni Roman Style e l'interesse dei francesi per il made in Italy». Su entrambe le questioni, sottolinea la Filctem-Cgil, «c'è un ampio schieramento di associazioni, parti sociali, amministrazioni comunali e assemblee elettive che chiedono a questa giunta se ha in mente una sua iniziativa per impedire che i progetti che insistono sulle due zone siano definitivamente affossati: non pretendiamo che Chiodi abbia una sua idea di strategia industriale per la Regione, ma che almeno si confronti con chi lo ha».
Secondo la Cgil, la Regione non ha aperto alcun confronto su una "legge quadro sull'industria", nonostante che il vice presidente Alfredo Castiglione, a ottobre 2010 si impegnò a farlo in una iniziativa organizzata dalla stessa Filctem-Cgil di Pescara. Che ora dice: «Noi pensiamo che sia serio il pericolo che non solo le risorse necessarie vengano scippate definitivamente, ma che le due zone in questione siano destinate a un declino inarrestabile. Chiediamo, pertanto, a questa giunta, entro la prima metà del mese di settembre, di recuperare i ritardi accumulati convocando due riunioni con le parti sociali e le amministrazioni interessate su: 1) piano di reindustrializzazione e bonifica di Bussi e della sua area; 2) polo dell'alta moda e progetto di sviluppo della zona Vestina e Val Tavo». In caso contrario, la la Filctem-Cgil proporrà a Femca-Cisl e Uilcem-Uil un'iniziativa unitaria di carattere provinciale di mobilitazione e di lotta.

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