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Pescara, 14/04/2026
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Data: 10/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi: «Fas, soltanto un polverone» Il governatore assicura che il Cipe approverà i fondi nella prossima riunione. Legnini non ci sta «Falsità, l'Abruzzo è rimasto fuori»

PESCARA - Dopo la pioggia di critiche giunta dalle opposizioni, oltre che da Cisl e Confesercenti, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha deciso di fare luce su tutta la vicenda legata ai fondi Fas. Per dissipare questo «polverone agostano», così l'ha definito il governatore, il primo aspetto da chiarire, «in modo da tranquillizzare il mondo produttivo ed economico abruzzese», riguarda la bocciatura dei Fas. «È falso -ha esordito Chiodi- dichiarare che l'Abruzzo è stato bocciato perché non aveva obiettivi strategici per lo sviluppo. Ci è stata data l'opportunità di concentrare le risorse su un'unica opera e io ho deciso di difendere a denti stretti, come dimostra la lettera che ho inviato il 2 agosto al Governo, il nostro Fas concordato con sindacati e imprese, con il quale rispondiamo ad una serie di questioni che rendono l'Abruzzo debole rispetto alle altre regioni in materia di competitività economica».
Piuttosto che convogliare tutte le risorse «su un'opera visibile ma che avrebbe richiesto dieci anni di attesa, abbiamo deciso con le parti sociali di sostenere le nostre piccole imprese, favorendone i processi di aggregazione, in modo da porre le basi per investimenti su innovazione e ricerca». E Chiodi è certo che «il Governo nazionale approverà il Fas, così com'è stato deliberato, nella prossima riunione del Cipe». Per il governatore è stato «solo per le relazioni che abbiamo saputo intessere con il sistema delle Regioni se l'Abruzzo ha ottenuto almeno due vantaggi: aver evitato, unica regione in Italia, la decurtazione del 5% sull'ammontare dei Fas, già precedentemente decurtato per finanziare un fondo per gli ammortizzatori sociali, del quale anche 20mila famiglie abruzzesi hanno potuto fruire; e aver ottenuto 160 milioni di euro per coprire un ammanco nel bilancio della sanità, dovuto ad una distrazione di fondi causata da altri». Una scelta che ha permesso di non aumentare le tasse ai cittadini ma che, comunque, non inciderà sullo sviluppo, dato che «le risorse utilizzate saranno riconsegnate allo sviluppo non appena arriveranno i ricavi, già vincolati da una legge, dalla vendita degli immobili, per un importo di 110 milioni di euro». Secondo Chiodi, in sostanza, le opposizioni attaccando fanno il loro lavoro, «ma se criticano un percorso che, invece, nei tavoli istituzionali hanno condiviso (il riferimento è al Patto per lo sviluppo; ndr), allora si pone una questione di moralità politica».
Un altro punto da chiarire, infine, riguarda l'esclusione dell'Abruzzo dai fondi per il Piano per il Sud. Chiodi ha precisato: «L'Abruzzo non poteva uscirne fuori semplicemente perché non vi è mai entrato, in quanto regione non nell'Obiettivo Convergenza ma in quello Competitività». In altre parole l'Abruzzo, essendo fuori dall'Obiettivo 1 da molti anni ormai, non doveva essere nel Piano per il Sud, al contrario di regioni con tassi d'occupazione a due cifre. «L'Abruzzo è l'unica regione che ha ottenuto un'anticipazione dei fondi, 12 milioni di euro per i campionati mondiali di Roccaraso, ed è incredibile che questa notizia sia letta negativamente». Concludendo, il governatore ha ricordato che «sarà finanziato anche il Piano per le Infrastrutture, siglato con il Governo, che farà arrivare all'Abruzzo una prima parte, pari a 977 milioni di euro, dei sette miliardi previsti».

Legnini non ci sta «Falsità, l'Abruzzo è rimasto fuori»

PESCARA - «Chiodi dice falsità e mi assumo la responsabilità di ciò che affermo». Così il senatore Pd Giovanni Legnini stigmatizza le parole del presidente della Regione Abruzzo sulla questione dei fondi Fas. «Basta farsi un giro per i corridoi del Ministero per vedere che tutti sanno che l'Abruzzo è l'unico che non è passato al vaglio positivo delle strutture tecniche e del Cipe. Se nel nostro Par-Fas ci fossero state misure serie, queste sarebbero state incluse nella programmazione, mentre, invece siamo gli unici esclusi dal primo riparto». Secondo il senatore, se l'Abruzzo non si adeguerà alle prescrizioni del Cipe, «saremo bocciati un'altra volta». Ma non è tutto. «Se siamo fuori dal Piano per il Sud è perché Governo nazionale e regionale hanno ritenuto giusto così. Eppure, nella nostra medesima condizione giuridica ci sono regioni come Molise e Basilicata, che, al contrario, sono nel Piano». Se è vero che l'Abruzzo è fuori dall'Obiettivo 1, conclude Legnini, è anche vero che «ai fini dei fondi statali siamo assimilati alle regioni del Mezzogiorno, ma con aiuti inferiori».
Per il capogruppo Pd alla Regione, Camillo D'Alessandro, «è imbarazzante come Chiodi, di fronte a partite vitali per la Regione, non sappia fare altro che mentire per tentare di giustificare il suo operato che oggi ricade sulla pelle degli abruzzesi. Chi mente non è affidabile».

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