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Data: 11/08/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Si paga il ticket per la specialistica. Applicata anche in Abruzzo la quota fissa di 10 euro per le ricette ambulatoriali

La quota fissa aggiuntiva di 10 euro a ricetta per la specialistica ambulatoriale, prevista dalla manovra finanziaria del Governo varata in luglio, trova applicazione anche in Abruzzo ma solo per i nuclei famigliari con redditi superiori a 36 mila 151 euro annui. Pertanto, le famiglie con reddito al di sotto di questa soglia saranno completamente esenti dal ticket. A darne notizia è il presidente della Regione e Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, che in queste settimane si è battuto con il Governo per evitare questa ulteriore tassazione. «Il particolare contesto economico di crisi internazionale che si riflette inevitabilmente a livello nazionale e locale - ha dichiarato Chiodi - ha indotto il Governo a non accogliere la proposta del sistema delle Regioni di introdurre delle accise sul tabacco in alternativa alla misura aggiuntiva del ticket da 10 euro, peraltro introdotta nel 2007 dal Governo Prodi e poi sospesa. Conseguentemente dovrà trovare applicazione il ticket aggiuntivo di 10 euro sulla specialistica ambulatoriale. Non si tratta, quindi, di una scelta ma di dare applicazione ad una legge della Stato. Certamente sebbene ad essere toccate siano solo alcune categorie di cittadini, avremmo preferito scongiurare questa soluzione. In Abruzzo - ha concluso il commissario Chiodi - circa il 70 per cento dei pazienti è, comunque, esente dal ticket per reddito o per patologia. Per cui, questa nuova misura, introdotta dalla legge 111 del 2011, riguarda solo quel restante 30 per cento di cittadini che, invece, il ticket è obbligato a pagarlo».

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