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Data: 11/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tremonti: manovra da rifare Letta: tutto è precipitato «Servono scelte rapide, stiamo valutando ogni ipotesi»

ROMA - Di fronte all'emergenza economica il governo accelera, più di quanto sarebbe stato prevedibile solo qualche giorno fa. Le parole che Gianni Letta pronuncia alla riunione con le parti sociali sono il segno dell'urgenza e della drammaticità della situazione che l'esecutivo si trova a dover fronteggiare: «In questi cinque giorni tutto è cambiato, tutto è precipitato», dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sottolineando che «servono scelte rapide e coerenti» e che il governo «sta valutando tutte le ipotesi» di intervento. A Letta fa seguito lo stesso Berlusconi che, ai rappresentanti di Confindustria, sindacati e banche, annuncia per il 18 agosto, e «forse anche prima di quella data» un Consiglio dei ministri per emanare un decreto legge con le misure anti-crisi. «Abbiamo assunto impegni gravosi e - aggiunge il premier - abbiamo constatato che c'era tanta attesa per un provvedimento del governo. Io e Tremonti ci siamo impegnati a convocare un Consiglio dei ministri entro il 18 di questo mese. I temi dell'agenda restano validi, anzi su alcuni punti, come la modifica degli articoli 41 e 81 della Costituzione, ci stiamo già muovendo». Il premier ha poi concluso con una «garanzia»: «Faremo tutto presto e bene e in maniera inequivoca». Da parte sua, Gianni Letta aggiunge che nei prossimi giorni partiranno i primi tavoli tematici tra governo e parti sociali su lavoro e infrastrutture. Il primo sarà presieduto dai ministri del Welfare e della Funzione pubblica, Sacconi e Brunetta, il secondo dai ministri delle Infrastrutture e dello Sviluppo economico, Matteoli e Romani.
E quanto al peso sulle mosse del governo degli ultimi avvenimenti - dal declassamento del rating Usa ai crolli delle Borse mondiali all'aumento dello spread dei titoli di Stato italiani - è ulteriore testimonianza la dichiarazione di Giulio Tremonti alle parti sociali, in cui il ministro ha ammesso che oggi «è necessario ristrutturare la manovra». Parafrasi che il titolare dell'Economia adopera per dire che le misure previste dal governo vanno cambiate e rafforzate se si vuole portare «il rapporto tra deficit e pil dell'1,5 - 1,7 per cento nel 2012 e arrivare al pareggio di bilancio nel 2013». Intanto, Tremonti, che nelle quasi due ore dell'incontro con le parti sociali è stato decisamente avaro di dettagli sugli interventi che il governo ha in programma contro la crisi, dovrà stamattina riferire anche alle commissioni congiunte di Camera e Senato. Tuttavia pare che il titolare di via XX Settembre illustrerà solamente il progetto del governo di modifica dell'articolo 81 della Costituzione, quello cioè che dovrebbe accogliere nella Carta il pareggio di bilancio.
Dopo l'incontro con le parti sociali, il Cavaliere ha avuto altre gatte da pelare nell'incontro svoltosi a palazzo Grazioli con Umberto Bossi e lo stato maggiore della Lega in cui ha dovuto affrontare i veti del Carroccio soprattutto in tema di stretta sul sistema pensionistico. All'incontro con il Senatùr hanno partecipato anche Tremonti e il neosegretario del Pdl Angelino Alfano, che proprio ieri pomeriggio ha avuto il suo battesimo del fuoco in un vertice del partito a cui hanno partecipato quasi tutti i ministri azzurri - Tremonti compreso - e i capigruppo in Parlamento, dedicato a fare il punto sulla crisi, anche alla luce dell'incontro di ieri pomeriggio tra governo e parti sociali.

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