PESCARA - Esenzione dei ticket sanitari solo per i redditi superiori ai 36mila euro? «Un altro inganno, un'altra bugia» secondo il Pd Abruzzo, che invita il governatore Gianni Chiodi e la sua maggioranza ad evitare «il gioco delle tre carte» quando si affronta una materia così delicata come quella della sanità. Il consigliere regionale Claudio Ruffini dice di aver chiamato un impiegato di Giulianova, ieri mattina, per sapere quanti cittadini stavano pagando il ticket per le prestazioni ambulatoriali, ricevendo questa risposta: «Praticamente tutti». Il capogruppo Camillo D'Alessandro e l'ex assessore al Bilancio Giovanni D'Amico invitano ad andare sul sito della Regione per scoprire che in realtà a pagare i ticket, tranne alcune categorie particolari, sono quelli con reddito superiore ai 10mila euro. «Per essere più chiari -incalza D'Alessandro-, stiamo parlando di operai, insegnanti, pensionati...».
Ma non è soltanto questa la «bugia» attribuita dal Pd al governo regionale. L'altra questione spinosa riguarda il patto per lo sviluppo siglato tra i sindacati e il sub commissario Giovanna Baraldi nel tavolo del 3 agosto scorso. La disponibilità di 255 milioni di euro attribuiti dal governo alla Regione Abruzzo dopo il ripianamento dei conti sulla sanità, rientrerebbe nella «politica degli annunci» del governatore Gianni Chiodi. E i consiglieri regionali del Pd spiegano la loro verità in una lettera aperta indirizzata proprio ai segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, sottolineando che l'accordo sottoscritto con il sub commissario, per una disponibilità aggiuntiva di 255 milioni di euro da investire nella sanità abruzzese, è in realtà «una compensazione di somme già impegnate e spese, dunque non disponibili». Da qui la richiesta alle stesse organizzazioni sindacali di un «approfondimento» della delicata questione con il presidente Chiodi, per «accertare se quanto sottoscritto dal sub commissario Baraldi non risulti infondato e insostenibile in sede di gestione del bilancio regionale».
Secondo Camillo D'Alessandro «fra qualche settimana, anche su questa importante questione, si scoprirà l'ennesimo inganno, come quello dei ticket. La tassa più odiosa perché colpisce chi ha più bisogno».
D'Amico fa un'altra puntualizzazione sui 255 milioni di euro che la Regione dice di aver recuperato dopo il percorso virtuoso sui conti della sanità: «Nel protocollo del 3 agosto firmato con i sindacati, si lasciava credere che c'erano risorse aggiuntive da destinare anche per nuove assunzioni, soldi che in realtà non esistono trattandosi di una compensazione per somme già impegnate». E Ruffini parla di «ennesimo annuncio choc in due anni di governo di centrodestra, come quello che prometteva la costruzione di cinque nuovi ospedali». L'impegno assunto con i sindacati era di destinare i 255 milioni sbloccati dal governo per la riorganizzazione delle attività territoriali e per garantire l'occupazione nel settore sanità attraverso un piano «credibile e sostenibile economicamente». Ed è proprio su quest'ultimo punto che il Pd invita ad aprire una riflessione.