ROMA. Nella fase di revisione straordinaria delle pensioni di invalidità avviata dall'Inps, alla richiesta di visionare la documentazione sanitaria, le Asl italiane hanno dichiarato di aver smarrito complessivamente il 93% dei fascicoli. Il dato lo fornisce il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua. Che aggiunge: «Per effettuare i controlli siamo stati costretti a eseguire nuove visite a carico, per esempio, anche di malati di Sla e malati terminali, o a togliere le pensioni a chi non si presentava».
«C'è un'area di criminalità che da sola ottiene per le pensioni di invalidità quasi uno dei 17 miliardi erogati annualmente - prosegue Mastrapasqua -. In tre anni abbiamo controllato 800mila dei 2,8 milioni di invalidi e lo scorso anno abbiamo revocato il 15% delle pensioni di invalidità, quota che salirà al 20% nel 2011».
Le ispezioni e gli annullamenti delle pensioni di invalidità - sottolinea il presidente Inps -, hanno portato a stabilizzare la spesa da tre anni a poco più di 16 miliardi l'anno, mentre prima c'era un incremento annuo di 1,5 miliardi».
Oggi l'80% degli invalidi si trovano in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, mentre la regione con il maggior rapporto fra invalidi e residenti è l'Umbria.