Il comitato svela le spese per acquistare i mezzi che scorreranno sul tracciato elettrificato
Il comitato "No filovia - Oltre il gazebo" riaccende la polemica sull'utilità di un mezzo con pali e fili, ritenendo esorbitanti i costi del filobus che l'anno prossimo inizierà a transitare sulla strada-parco. «Il rotabile acquistato - affermano gli esponenti del comitato - è dotato di trazione ibrida elettrica che non necessita della captazione aerea sospesa dell'energia, la quale costituisce un'inutile e costosissima sovrastruttura tecnica (16,8 milioni di euro). Tanto valeva allora acquisire un filobus tradizionale che costa circa 600mila euro, circa un terzo del Phileas, il cui prezzo è di 1,8 milioni. Il piccolo motore a gasolio in dotazione serve a generare energia elettrica per la ricarica delle batterie al litio e giammai per la trazione, essendo il mezzo dotato di motori elettrici posizionati su tutte le ruote tranne quelle anteriori». In sostanza, concludono quelli del comitato «l'equivoco è consistito nel lasciar credere che senza l'elettrificazione il mezzo avrebbe viaggiato come un normale autobus a gasolio, con il conseguente inquinamento atmosferico che solo l'elettrificazione riesce ad evitare. La verità è invece che la trazione ibrida, che giustifica l'elevato costo d'acquisto, consente livelli bassissimi di inquinamento assimilabili a quelli del filobus (nelle città che l'hanno adottato il mezzo viaggia ovunque senza pali e fili) e che, pertanto, l'elettrificazione è servita solo ad impiegare l'intero finanziamento ottenuto a beneficio esclusivo del primo lotto. Con i risparmi consistenti derivati dalla rinuncia all'elettrificazione, si sarebbe potuto, da subito e a parità di spesa, prolungare il tracciato agli ulteriori lotti e beneficiare comunque di un mezzo moderno, innovativo ed ecologico, riducendo significativamente i costi a tutti i livelli».