Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.051



Data: 14/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Province unite Pescara e Chieti vanno insieme

Allo studio stanno lavorando da diverso tempo i presidenti dei due enti e i responsabili locali di Confindustria

PESCARA. In futuro le Province di Pescara e Chieti potrebbero essere unificate. E' l'idea su cui stanno lavorando i presidenti dei due enti Guerino Testa ed Enrico Di Giuseppantonio, insieme ai presidenti di Confindustria Enrico Marramiero e Paolo Primavera. Si sta studiando l'ipotesi di accorpare una serie di servizi per arrivare alla fusione delle due Province.
L'obiettivo è quello di fare in modo che continuino ad essere due enti utili per il territorio, puntando sul miglioramento dei servizi e sul taglio dei costi. Gli incontri su questo tema vanno avanti già da un po' di tempo e l'ultimo si è svolto giovedì, a Pescara. «E' sempre più avvertita da parte dei cittadini, ma anche delle imprese», hanno detto in una nota Testa e Di Giuseppantonio, «la necessità di avere a disposizione servizi pubblici efficienti. Nello stesso modo non si può prescindere dal taglio netto che gli enti pubblici devono dare ai propri bilanci. Questo duplice obiettivo, che coglie contemporaneamente produttività e spesa, può essere raggiunto dando vita a un accorpamento per ciò che riguarda l'erogazione di servizio, guardando alla nascita di un unico ente in grado di fornire risposte al territorio e con il taglio delle spese».
«Ne stiamo parlando già da un po'», hanno rivelato i due presidenti, «uno stimolo importante in questo senso è arrivato dai vertici di Confindustria, convinti della bontà della proposta. Il mondo delle imprese chiede servizi adeguati, moderni, rapidi e i primi passi della fusione a cui pensiamo dovrebbero riguardare proprio quelle strutture provinciali che si rivolgono alle aziende». «Il passo immediatamente successivo», hanno proseguito, «dovrebbe essere il passaggio alle Province di ulteriori competenze, per completare un quadro di funzioni che non è ancora completo, in modo da rendere servizi ottimali ai nostri interlocutori, i cittadini. Così facendo i nostri enti si rafforzerebbero, diventerebbero ancora più utili alla collettività e garantirebbero nello stesso tempo una drastica riduzione della spesa pubblica».
Secondo Testa, è arrivato il tempo di mettere sul tavolo delle proposte concrete per l'area metropolitana, «considerando che questa si sta concretizzando sempre di più». «Siamo pronti ad avviare un confronto su questo tema», hanno concluso i due presidenti, «lasciando perdere la demagogia di chi parla di soppressione delle Province».
Positivo il giudizio del consigliere provinciale dell'Idv Attilio Di Mattia. «Vedo con estremo favore il progetto annunciato dai presidenti Guerino Testa ed Enrico Di Giuseppantonio, per un accorpamento progressivo delle Province di Pescara e Chieti», ha commentato, «questo processo deve essere però accompagnato da un ampliamento delle loro competenze, altrimenti finiremo semplicemente per riprodurre un nuovo ente vuoto e privo di potenzialità». Per il presidente del movimento Pescara capoluogo d'Abruzzo Roberto Santuccione, «gli accorpamenti provinciali non sono altro che un tentativo di annullare il progetto di Pescara capoluogo della regione»

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it