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Pescara, 12/04/2026
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Data: 15/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il maxi prelievo sui redditi scatterà già a settembre. Nelle prossime buste paga concentrato tutto il conto del 2011 (Guarda la tabella)

ROMA - L'Eurotassa si dovrà pagare da settembre. E verrà calcolata sui tutti i redditi del 2011. Un vero salasso per i circa 559 mila contribuenti che superano, con i loro guadagni complessivi, la soglia dei 90 mila euro e a cui verrà applicata una addizionale del 5% e per quelli che pagheranno il 10 per cento sopra la soglia dei 150 mila euro. Per i lavoratori dipendenti sarà il sostituto d'imposta, ovvero l'azienda, ad operare la ritenuta alla fonte, mentre per gli autonomi, la platea è di circa 60 mila contribuenti, ci sarà una sorta di conguaglio a fine anno o in più rate. Il contributo di solidarietà che dovrà portare nelle casse dello Stato circa 1,2 miliardi sarà quindi retroattivo. In virtu' del fatto, come si legge nel testo decreto appena pubblica in Gazzetta Ufficiale, che la norma approvata dal governo è «in deroga allo statuto del contribuente». Proprio per l'eccezionalità e gravità della situazione che ha costretto Palazzo Chigi a varare la super manovra da 45,5 miliardi.
I tempi del prelievo in busta paga dipenderanno dalle disposizioni del ministero dell'Economia. Secondo i tecnici, al lavoro in queste ore, subito dopo la fine di agosto potrebbero arrivare le istruzioni alle aziende per inserire l'addizionale. L'obiettivo dichiarato è quello di bruciare le tappe. Per i manager della pubblica amministrazione - che già sono sottoposti alla tosatura - la ritenuta è scattata il mese successivo all'entrata in vigore della normativa. Molto probabile quindi che accada lo stesso per il settore privato. L'allargamento dell'eurotassa ai dipendenti privati (l'anno scorso era toccato a quelli pubblici) interesserà più o meno l'1,2% dell'esercito dei 41,5 milioni di contribuenti: persone che, messe tutte insieme, producono un reddito di 70 miliardi di euro e che già oggi contribuiscono, con circa un paio di punti di Pil, al 17% del gettito erariale complessivo.
Il ministro Tremonti, che ha chiarito che l'eurotassa aggiundendosi al prelievo ordinario non dovrà comunque togliere al contribuente più del 48% del suo reddito, ha spiegato che si aspetta di ricavare oltre 1 miliardo. Una prudenza dettata probabilmente dal fatto che il contributo straordinario è totalmente deducibile.
Secondo i calcoli dell'Agenzia delle Entrate, svolte senza tener conto della clausola di salvaguardia che consente di pagare, in luogo del contributo di solidarietà l'Irpef ordinaria calcolata applicando ai redditi che ricadono nell'ultimo scaglione d'imposta l'aliquota del 48%, i contribuenti interessati sono 559.000, con un aggravio di imposta medio pro-capite pari a 3.000 euro. In particolare, l'onere addizionale medio risulta così distribuito: 150 euro pro-capite per i 127.000 contribuenti con reddito complessivo compreso tra 90.000 e 100.000 euro; circa 570 euro pro-capite per i 155.000 contribuenti con reddito complessivo tra 100.000 e 120.000 euro; circa 1.250 euro pro-capite per i 115.000 contribuenti con reddito complessivo tra 120.000 e 150.000 euro; circa 2.940 euro pro-capite per i 79.000 contribuenti con reddito tra 150.000 e 200.000 euro; circa 14.440 euro pro-capite per gli 83.000 contribuenti con reddito superiore a 200.000 euro.

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