Non è una trovata ma un'occasione per dimostrarsi uniti Qualcuno diserta? Mi dispiace per loro
PESCARA. «Aver convocato il Consiglio nel giorno di Ferragosto non la reputo una trovata, ma un'occasione per i consiglieri regionali di dimostrarsi uniti e coesi quando ci sono da affrontare temi importanti come appunto lo sviluppo e la crescita economica della regione».
Il presidente del Consiglio Nazario Pagano difende la scelta dell'assemblea di Ferragosto e respinge le accuse da parte di chi sostiene che quella di questa mattina si rivelerà una inutile e costosa convocazione.
All'ordine del giorno c'è un solo punto: il Piano per il Sud con i fondi Fas (612 milioni di euro) per l'Abruzzo. Il centrosinistra ritiene che la Regione rischia di perderli (il Pd propone un contropiano che porta oggi in aula, vedi articolo in basso); il centrodestra, forte delle promesse del ministro Fitto, è convinto che a settembre i fondi arriveranno.
Presidente Pagano, è la prima volta che nella storia dell'Abruzzo viene convocato un consiglio a Ferragosto: anche lei ritiene che la situazione sia così grave?
«Convocare il consiglio regionale a Ferragosto non è stata una replica della polemica politica tra le parti, al contrario ho colto il senso istituzionale della richiesta dei consiglieri di minoranza. Mai, come in questo momento, sento i cittadini lontani dalla politica e quindi mi è parso necessario lanciare un messaggio forte alla comunità: impegnarci per le emergenze anche in un giorno di festa. La gravità del momento è inoltre avvalorata dal decreto legge appena approvato dal governo che, fra le tante novità previste ed imprevedibili fino a pochi giorni fa, introduce anche la riduzione a 30 (ora sono 45, ndr) del numero dei consiglieri regionali e la soppressione di 106 Comuni abruzzesi. Credo che pertanto l'argomento sia sicuramente importante e meriti attenzione».
Ha invitato i parlamentari abruzzesi, con quale scopo?
«In questa fase difficile per la regione è necessario dialogare. Essendo un tema, quello della ripartizione dei Fas o il Piano economico per il Sud, che coinvolge anche il Governo nazionale, ho deciso di invitare anche i parlamentari abruzzesi. Ho voluto dimostrare che, se lavoriamo insieme, senza divisioni o logiche di partito, l'Abruzzo può avere un ruolo fondamentale e strategico. In questa iniziativa istituzionale la classe dirigente deve essere compatta ed unita, se vuole ottenere risultati e ricevere la fiducia dei cittadini».
Ha già risposto al consigliere Maurizio Acerbo rispetto alle spese della seduta straordinaria, ci ricorda le voci principali e il costo definitivo?
«Secondo gli uffici amministrativi, l'ammontare delle spese per il personale è contenuta, non saranno superate le 600 euro, poiché la dotazione di personale che sarà in servizio è minima e a funzionari e dirigenti non è corrisposto lo straordinario. Inoltre, i dipendenti non sono stati precettati: loro stessi hanno dato disponibilità a partecipare perché hanno compreso il significato del messaggio che intendevo lanciare alla comunità. Li ho chiamati personalmente al telefono e li ho ringraziati per il loro senso del dovere. Discorso diverso per i consiglieri regionali: per i giorni festivi non è prevista nessuna indennità aggiuntiva, anzi: è prevista un sanzione di 400 euro per chi non parteciperà come assenza non giustificata, ai lavori del consiglio regionale».
Perché ha convocato l'assemblea proprio il 15? Voglio dire, poteva ad esempio convocarla martedì 16, o sabato 13. Perché invece a Ferragosto, quando l'Italia intera è in vacanza?
«Ripeto che non l'ho fatto per apparire simpatico agli occhi di qualcuno, né ho voluto fare uno sgambetto all'opposizione che, legittimamente, ha richiesto la convocazione del consiglio straordinario. La richiesta mi era pervenuta il 9 agosto e, giacché il regolamento mi dà sette giorni di tempo per la convocazione, scadeva il 16. Solo che io ho voluto farla il 15 proprio perché ho ritenuto che fosse un tema importante che richiedeva uno sforzo e una dimostrazione politica importante. Giusto?»
Non lo so, vedremo.
«Io sono assolutamente convinto che la maggioranza degli abruzzesi abbia apprezzato. Tuttavia, credo che i consiglieri regionali abbiano colto il senso corale di questa iniziativa istituzionale che è assolutamente simbolica».
Ma alcuni consiglieri del Pdl ritengono che si tratta di una manovra inutile, hanno già preannunciato la loro assenza. Lei come uomo politico del centrodestra che cosa risponde loro? E da presidente del consiglio?
«Ogni consigliere regionale è libero di pensare come crede, ma sono convinto che sarà data una risposta unanime alla mia convocazione. Sono convinto che i consiglieri regionali abruzzesi saranno responsabili perché solo una classe dirigente virtuosa può avviare i processi di cambiamento».
Presidente, come vede l'Abruzzo?
«Sta vivendo una fase di transizione. Una fase nella quale, paradossalmente, i cittadini abruzzesi hanno già subito gli effetti negativi della crisi economica, perché abbiamo subìto il commissariamento della Sanità e le problematiche legate al terremoto. In questa logica, apprezzo l'azione politica promossa dal governatore Chiodi, il quale ha anticipato coraggiosamente, anche grazie ad alcuni miei interventi, la manovra del governo nazionale sui costi della politica, taglio degli enti, riduzione del deficit nella sanità. L'obiettivo non è la vittoria nelle prossime elezioni, ma guardare con attenzione agli interessi degli abruzzesi».