"Il contributo di solidarietà è stato introdotto non perché dia grandi introiti, visto che secondo i nostri calcoli darà un gettito di molto meno di un miliardo di euro, ma perché non fossero le classi più disagiate, attraverso magari minor servizi da parte degli enti locali, a dover pagare maggiormente il costo della manovra: è stato quindi introdotto per un fattore di giustizia, per equilibrare i sacrifici. Credo che sia qualcosa che sia giusto avere in questa manovra".
Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se il contributo straordinario sarà eliminato. Berlusconi tuttavia si dice aperto alla possibilità di modifiche su alcuni aspetti del provvedimento, come ad esempio la rimodulazione del prelievo per chi ha familiari a carico.
Poi, ha lanciato una stoccata al ministro dell'Economia: per il contributo di solidarietà "io ricordo che abbiamo votato un periodo di validità di due anni e non tre".
Quando poi i cronisti gli hanno chiesto come sia poi aumentato il periodo del prelievo, ha risposto: "Non lo so". E' stato Giulio Tremonti? hanno insistito i giornalisti. "Non lo so, nel percorso che è sempre lungo dei provvedimenti che escono dal Consiglio dei ministri si è ritenuto di allungare il periodo". Comunque, ha aggiunto il premier, "credo che due o tre anni facciano poca differenza perché alla fine i contributi sono molto relativi" visto che il gettito previsto dal contributo "è molto inferiore a un miliardo".
Il premier, ha inoltre dichiarato di non voler porre la fiducia sulla manovra, auspicando un atteggiamento responsabile da parte delle opposizioni ma anche dei partiti della maggioranza.