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Pescara, 12/04/2026
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Data: 17/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Solo spiccioli per il porto» nuovo scontro sui fondi Fas. Il Pd denuncia tagli, Sospiri si affida a Matteoli

«Quello dei fondi Fas è un fiume di denaro che scorre solo a parole, ma si tratta di cifre che sulle carte ufficiali vengono sbianchettate o rinviate, lo sa bene il ministro Fitto che continua a far slittare al settembre dell'anno successivo scelte e risorse che l'Abruzzo e in particolare Pescara aspettano da troppo tempo. E così mentre il sindaco Albore Mascia discute di gemellaggi con Roma, Pescara perde ulteriori quote di finanziamento di quei fondi per le aree sottosviluppate Fas». E' un attacco con documenti alla mano quello che il gruppo consiliare del Pd sferra alla maggioranza di Palazzo di città per denunciare la presunta scomparsa dei finanziamenti per il rilancio del porto. «Nei documenti ufficiali non c'è traccia dei venti milioni annunciati dal consigliere Sospiri - sostiene Enzo Del Vecchio, vicecapogruppo del Pd in consiglio comunale, che insieme con il capogruppo Moreno Di Pietrantonio segue da vicino le problematiche dello scalo marittimo -. Ancora una volta l'insipienza della politica di palazzo di città ed il poco peso che i consiglieri ed assessori regionali di Pescara rivestono in ambito regionale stanno determinando l'ennesimo fallimento nei confronti della nostra città».
A Del Vecchio è bastato fornire le cifre dei tagli per scatenare una battaglia a colpi di documenti con Lorenzo Sospiri. L'esponente del Pd lamenta la scomparsa dei venti milioni per il piano regolatore del porto, «dalle carte risulta solo un finanziamento di 2,8 milioni per il dragaggio: un'offesa a fronte degli oltre 9 milioni assegnati al porto di Ortona e ai 4 e rotti di Giulianova». Del Vecchio punta il dito anche sulle risorse per la filovia, «tagliate da 21 a 17 milioni» e per l'aeroporto di Pescara, «cui andranno solo 11,6 milioni rispetto agli annunciati 13,8» dice col tono di chi sente odore di fregatura.
«Complice il caldo ferragostano e un consiglio regionale straordinario poco sentito, nessuno ha posto adeguata attenzione alla lettura della nuova rimodulazione dei Fas che la Giunta regionale ha fatto con la deliberazione 556 dell'11 agosto scorso che ha tagliato tutte le misure che riguardavano Pescara». A conti fatti, prendendo per buone cifre e considerazioni dell'esponente del Pd, «Pescara perde in un colpo solo bel 6,47 milioni di euro pari al 19% dei finanziamenti inizialmente previsti». Tagli ai quali, come anticipato, Del Vecchio aggiunge con tono allarmato la drastica riduzione dei fondi per il porto. «Anche in questo caso un'attenta lettura delle due diverse delibere regionali fa emergere che, mentre con la precedente definizione dei Fas a Pescara risultavano stanziati due milioni, di cui uno e mezzo per la sistemazione della Stazione marittima e mezzo per il dragaggio, con la successiva delibera di questi giorni la misura risulta soppressa».
A nome della maggioranza in Consiglio regionale e al Comune, Lorenzo Sospiri tenta di smentire Del Vecchio pur riconoscendo la veridicità di alcune sue dichiarazioni: «Siamo in una fase di crisi terribile ed è già importante l'aver salvato risorse comunque cospicue per la filovia e per l'aeroporto - è la premessa dell'esponente del Pdl -. Quanto al porto, le risorse non risultano sul testo solo perché il governatore Chiodi, con una lettera del 12 maggio scorso, ha chiesto al ministro Matteoli di destinare alla deviazione del porto canale e al prolungamento della foce fino alla diga foranea del porto 20 dei 76,53 milioni a suo tempo indicati per finanziare lavori alla galleria di sicurezza del Gran Sasso, opera che non rientra più tra quelle considerate strategiche».
Con quello stesso tesoretto, secondo la lettera di Chiodi a Matteoli, verrebbe finanziato il terzo binario tra le stazioni di Pescara centrale e Pescara Porta Nuova e l'adeguamento di gallerie ferroviarie a nord di Ortona. In sostanza, i soldi del porto non si vedono ma ci sono. Nella speranza, suggerisce Del Vecchio, che non ci siano ulteriori rinvii. «Chiodi è fiducioso, questo sarà un settembre buono» è l'auspicio di Sospiri. Vedere per credere.

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