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Pescara, 12/04/2026
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Data: 18/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Progetto per il nuovo porto Chiodi scrive a Matteoli per chiedere 20 milioni di euro

Intervento dopo la denuncia del centrosinistra sui fondi Fas ridotti Morra e Sospiri: Pescara penalizzata come le altre province

PESCARA. Il presidente della Regione Chiodi ha scritto al ministro delle Infrastrutture Matteoli per avere 20 milioni di euro per il porto di Pescara. La notizia esce fuori, guarda caso, proprio il giorno dopo l'intervento del consigliere del Pd Del Vecchio, che ha denunciato un taglio di circa 6 milioni di euro dei fondi Fas destinati a Pescara per il porto, l'aeroporto e la filovia. Una sforbiciata che rischia di pesare come un macigno sul miglioramento e il completamento delle tre infrastrutture.
Ma ora la Regione spera di poter ottenere dal ministero quei 20 milioni che potrebbero risolvere definitivamente i problemi del porto di Pescara, quasi completamente insabbiato a causa del mancato dragaggio. Della lettera di Chiodi a Matteoli ne hanno parlato ieri sia il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri che l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra.
«La sistemazione e la realizzazione delle opere strutturali del porto di Pescara», ha detto Sospiri, «sono contenute nella richiesta effettuata da Chiodi che, modificando la precedente impostazione, ha inserito il finanziamento di 20 milioni di euro nell'accordo quadro sulle infrastrutture del ministero competente. Strumento che, come per i Fas, si spera con convinzione di poter sottoscrivere nel prossimo settembre». «Per la prima volta», ha aggiunto l'assessore Morra, «si è previsto uno stanziamento così cospicuo per risolvere definitivamente i noti problemi del porto di Pescara. Mi riferisco, in particolare, ai 20 milioni di euro dell'Intesa generale quadro sulle infrastrutture previsti per la deviazione del porto canale e il suo prolungamento fino a oltre la diga foranea».
Il consigliere è poi intervenuto sulla vicenda dei fondi Fas. «Il taglio», ha fatto presente, «non è stato solo a Pescara, ma a tutto il programma della Regione, a seguito della necessità del governo di finanziare le varie manovre anti crisi, che ha visto ridursi la sua dotazione iniziale. Ed è per questo che si sono ridotti tutti gli stanziamenti che, però, restano e sono cospicui e io ne vado orgoglioso: 16,9 milioni di euro per il completamento della filovia, 11,68 milioni per l'aeroporto. Oltre 28 milioni per cominciare, a fronte di zero euro del duo dell'ex sindaco D'Alfonso e dell'ex presidente della Regione Del Turco».
«I 2 milioni per il porto che il Pd sostiene siano stati soppressi», ha sottolineato il consigliere, «sono invece stati già assegnati ed è la dotazione affidata al commissario del porto Testa per effettuare a settembre il dragaggio». Sospiri ha poi giustificato così la decisione della Regione di assegnare maggiori risorse, rispetto a Pescara, ai porti di Ortona e Giulianova.
«Si tratta di porti di competenza regionale», ha precisato, «mentre quello di Pescara è nazionale e ci dovrebbe pensare lo Stato». «Il porto di Giulianova, scalo di rilevanza economica regionale», ha fatto notare Morra, «è passato da un finanziamento di 6,5 milioni a uno di 4,2. Per il porto di Pescara inizialmente era previsto un finanziamento di 2 milioni, di cui 1,5 destinati alla realizzazione di un primo stralcio funzionale della stazione marittima e 500 euro per il dragaggio. A seguito delle mutate esigenze, il finanziamento è aumentato da 2 a 2,8 milioni ed è stato interamente destinato al dragaggio, unico caso in cui le risorse sono state incrementate pur nella consapevolezza che per i porti statali l'onere dovrebbe essere a carico dello Stato».
Sono diminuiti invece i fondi per il secondo lotto della filovia, da 21,2 a 16,9 milioni e quelli per gli edifici degli enti di Stato e Direzione marittima all'aeroporto, da 13,85 a 11,68.

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