Non solo porto e aeroporto. Non solo filovia. E' lunga, e parte da lontano, la lista dei tagli ai finanziamenti che Pescara ha dovuto subire e digerire in questi ultimi anni. Tagli che hanno bloccato e impedito interventi infrastrutturali, dalla copertura del teatro d'Annunzio al completamento dell'Asse attrezzato fin dentro il porto, solo per citare due opere importanti. I sei milioni e spiccioli che la Regione ha sforbiciato dalla delibera dei fondi Fas rappresentano solo l'ultimo sacrificio che la politica ha imposto al capoluogo adriatico. «Senza considerare che ai sei milioni dei Fas rischiamo di dover aggiungere la perdita dei 20 milioni per la realizzazione del piano regolatore del porto» sottolinea Enzo Del Vecchio, consigliere comunale e vicecapogruppo del Pd. E' stato lui a prendersi la briga di andare a scartabellare le carte sulle risorse perdute. «Parliamo di milioni che erano già stati promessi, impegnati e assegnati - ha detto Del Vecchio - ma che con la filiera di governo monocolore di centrodestra tra Stato, Regione e Comune sono svaniti». Rimettendo insieme i tasselli del puzzle, a Del Vecchio ha sgranato gli occhi leggendo il totale: «Il conto complessivo delle risorse perdute sfiora i 59 milioni» ha detto leggendo la delibera 161 del consiglio comunale «per la ristrutturazione e l'ampliamento del centro culturale polivalente teatro d'Annunzio», e ricordando i 25 milioni collegati al progetto redatto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (coni fondi per l'Unità d'Italia) per la copertura del teatro, oggi ancora all'aperto, e per realizzare un parcheggio.
«Il bianchetto del governo ha cancellato fondi e progetto anche per il nuovo svincolo di Colle caprino - insiste Del Vecchio - per non parlare della rampa di prolungamento dell'Asse attrezzato fino alla banchina portuale: non c'è più la rampa e neppure il porto: per il dragaggio sono disponibili appena 2,8 milioni, tagliati pure i fondi per la stazione marittima e speriamo solo che il consigliere Sospiri abbia ragione ad aver fiducia nel ministro Matteoli per il recupero dei venti milioni o altrimenti il porto sarà definitivamente dichiarato morto».
Messi da parte carte e conti, Del Vecchio guarda al futuro con spirito propositivo: «Mi auguro che a settembre, alla ripresa dei lavori in consiglio comunale - dice - si riesca a varare il piano d'indirizzo per il Pp2 e di seguito del Pp7 per dare segnali di rilancio alla città all'imprenditoria». Parte dai fondi Fas e auspica sintonia tra maggioranza e opposizione anche il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio, severo con il centrodestra cittadino incapace di aprire bocca di fronte ai tagli milionari: «L'atteggiamento della Regione Abruzzo nei confronti di Pescara è diventato ormai intollerabile - dice Di Pietrantonio -, l'ultimo drastico taglio di 6 milioni per infrastrutture fondamentali rischiano di affossare definitivamente le prospettive di rilancio per la nostra città». Di Pietrantonio si dice stupito, in particolare, «del silenzio di consiglieri e assessori di Pescara che permettono tagli di questa entità senza neppure protestare» dice puntando il dito in particolare contro Sospiri, Masci, Castiglione e Pagano. «Riteniamo sia necessario esprimere una protesta forte in consiglio comunale con una risoluzione che sia condivisa da tutti i consiglieri affinché il sindaco, poco ascoltato - conclude Di Pietrantonio - faccia valere il peso di Pescara nelle decisioni per la ripartizione dei Fas».
Morra: risorse giuste
nessuno è penalizzato
Nella polemica politica sui tagli ai fondi Fas si inserisce l'assessore regionale Giandonato Morra secondo cui «non c'è stata alcuna penalizzazione per Pescara, basta fare un raffronto tra due delibere adottate dalla Giunta regionale nel 2009 e nel 2011: il porto di Giulianova, di rilevanza economica regionale, è passato da 6,5 milioni a 4,2. Per il porto di Pescara inizialmente era previsto un finanziamento di due milioni, di cui 1,5 destinati alla stazione marittima e 500 mila euro per il dragaggio. A seguito delle mutate esigenze, il finanziamento è aumentato da 2 a 2,8 milioni ed è stato interamente destinato alle opere di dragaggio. Dall'intesa generale quadro sulle Infrastrutture arriveranno 20 milioni per il piano regolatore del porto; l'aeroporto tra Fas e Intesa quadro avrà 14,6 milioni».