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Pescara, 12/04/2026
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19/08/2011
Il Centro
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Tasse, entro dicembre si ripaga tutto. Niente sconti ai terremotati sulle rate del 2011, riparte la mobilitazione
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L'AQUILA. Sulle tasse da restituire il Governo non fa sconti ai terremotati. Anzi, il decreto del Presidente del Consiglio - la cui pubblicazione era attesa da due settimane - sancisce che il versamento di tutte le rate in scadenza nel 2011 va effettuato entro dicembre. Ciò significa che complessivamente gli aquilani dovranno restituire allo Stato i primi 100 milioni del "debito congelato" che ammonta a circa un miliardo. Un salasso per le famiglie - che dovranno rinunciare alle tredicesime - e per le attività produttive, molte delle quali già navigano tra mille difficoltà. «Una situazione insostenibile» commenta il parlamentare del Pd, Giovanni Lolli, che alcune settimane fa aveva lanciato l'allarme e invitato la popolazione del cratere alla mobilitazione. «Ora» dice «l'unica strada per rimediare a questa gravissima ingiustizia è un rinvio che va fatto, però, con un atto legislativo e prevedendo la necessaria copertura finanziaria. Cosa che andava fatta sin dall'inizio. È accaduto per il Veneto e per Lampedusa, ma non per i terremotati dell'Aquila. A questo punto, sempre che si riesca ad ottenere un rinvio (magari fino a giugno), la copertura finanziaria dovrà essere almeno di 150 milioni di euro, cento per il 2011 e gli altri per i primi sei mesi del 2012. Ma occorre mobilitarsi e tornare a chiedere con forza lo stesso trattamento riservato ad altre popolazioni terremotate dove le tasse sono state restituite al 40%, dopo dieci anni e in 120 comode rate». In sostanza l'articolo 2 del decreto (il 190) del Presidente del Consiglio dei Ministri, datato 4 agosto ma pubblicato l'altro ieri, conferma che la restituzione di tasse e contributi non versati avverrà sempre al 100% e in 120 rate, ma le prime dieci, ossia quelle in scadenza tra gennaio e ottobre 2011, dovranno essere versate, in un'unica soluzione, entro il 16 dicembre prossimo. Le altre due rate dovranno essere restituite rispettivamente alla fine dei mesi di novembre e dicembre. Pronti a scendere in campo i comitati cittadini, secondo i quali «i terremotati hanno già ricevuto il regalo di Natale». Già il sei agosto scorso l'assemblea cittadina rilevava che «i terremotati avrebbero dovuto riversare all'erario le loro tredicesime: una prospettiva non sopportabile! Siamo stanchi» era scritto in un documento «di essere presi in giro. Sulla nostra pelle si è consumata una proroga truffa, perché senza copertura finanziaria. E nel contempo viene sancita la restituzione del 100% di quanto sospeso». L'assemblea rinviava, però, alla pubblicazione del decreto le decisioni da prendere. E ciò perché la nota dell'Agenzia delle Entrate non faceva riferimento alla restituzione in un'unica soluzione delle rate sospese. Ora invece, la cosa è chiara. E i comitati «chiamano la città e tutti i comuni del cratere a scendere in piazza».
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