TRASPORTI Gli utenti insoddisfatti della copertura stradale La Regione ha bloccato il piano di potenziamento
AVEZZANO. Più autobus nelle ore di punta e fermate vicino agli uffici pubblici e al centro commerciale. Sono queste le principali richieste dei cittadini di Avezzano in tema di trasporto pubblico locale. La Regione Abruzzo ha chiuso i rubinetti al servizio, tagliando 80mila euro e bloccando di fatto il piano per il trasporto pubblico.
Dal momento che il piano prevedeva la copertura di altri quartieri della città, le associazioni prima e i cittadini poi chiedono a gran voce di rivedere gli orari.
Gli autobus che girano in questi giorni sono semi vuoti. Molti hanno lasciato Avezzano per le località turistiche della penisola, e quelli che sono rimasti usano la bicicletta per muoversi o fanno due passi a piedi.
Non manca però chi aspetta il bus alla fermata per raggiungere la zona nord della città. «Uso molto spesso i servizi pubblici», ha spiegato Claudia Do Nascimento, «purtroppo in estate sospendono in alcuni orari il servizio creando dei disagi ai cittadini. Dovrebbero predisporre più corse nelle ore di punta così i cittadini lo prenderebbero volentieri».
Se i mezzi pubblici passassero con maggiore frequenza i cittadini potrebbero iniziare a cambiare abitudini lasciando l'auto a casa e salendo su un bus per andare a lavoro.
Secondo Francesca Perrone, infatti, «servono più mezzi negli orari di punta perché chi esce dal lavoro nel tardo pomeriggio spesso ha difficoltà a raggiungere casa in autobus».
La maggior parte dei cittadini che usufruiscono del trasporto pubblico è costituita da studenti. Giulio Donsante, che abita nella zona est della città, è molto soddisfatto del servizio.
«Personalmente lo prendo poco», ha affermato, «ma quando mi capita, il servizio è sempre efficiente. Conosco molti ragazzi che lo utilizzano e sono molto soddisfatti».
Anche Louinssi Monti non ha mai incontrato disagi salendo e scendendo dai bus.
«Lo uso ogni tanto e mi sono sempre trovato bene», ha evidenziato, «servirebbero però più fermate in alcune zone della città scoperte».
Secondo Fernando De Michele «il servizio funziona al meglio, soprattutto perché gli autisti sono sempre disponibili e pronti a dare informazioni». La città è coperta dal servizio di trasporto pubblico per metà. Attualmente i mezzi della Scav coprono solamente 347mila chilometri della città, contro i 505mila previsti dal piano varato dall'Università degli studi di Roma "Tor Vergata". Alcune zone in espansione della città sono ancora scoperte con notevoli disagi per i cittadini.
Marianna Tirabassi ha sottolineato che «a via Sant'Andrea l'autobus non è mai passato, nonostante le richieste dei cittadini. La zona attualmente è molto popolata e per questo il trasporto pubblico servirebbe».
Una delle aree non coperte oggi è anche quella commerciale. Per raggiungere la zona alle porte della città si deve utilizzare necessariamente l'auto. Secondo Laura Calì «è necessario fare in modo che i cittadini possano raggiungere il centro commerciale con i bus soprattutto nei periodi delle feste». Tra i disagi evidenziati dai cittadini che quotidianamente prendono l'autobus ci sono anche quelli legati agli orari. «Quando si deve prendere un autobus non si sa mai a che ora passerà», ha dichiarato Annachiara Sorrentino, «e spesso quando si chiedono informazioni agli autisti non sanno dare una risposta e mi è capitato alcune volte di restare a piedi. Servirebbero maggiore informazione, aggiornamento delle tabelle con gli orari e magari anche un sito on line da consultare prima di salire su un bus».