Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.050



Data: 20/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Crisi e manovra - La Chiesa va all'attacco degli evasori. Il cardinale Bagnasco: «Cifre impressionanti». I radicali: «Da che pulpito, pagate anche voi»

ROMA «Sono impressionanti le cifre dell'evasione fiscale e vanno ben oltre ogni debito pubblico. Per questo la Chiesa, la comunità cristiana e noi pastori, più che addentrarci nelle questioni tecniche strettamente politiche, eleviamo un richiamo etico e spirituale facendo appello alla coscienza di tutti perché anche il dovere di pagare le tasse possa essere assolto da tutti per la propria giusta parte. Così le cose sarebbero risolte, non senza però rivedere gli stili di vita». Con questo fortissimo richiamo ieri il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), ha commentato la manovra finanziaria del governo, facendo anche un appello alla difesa della famiglia.
Un intervento, quello dell'alto prelato, accolto con grande favore, ma anche con le inevitabili polemiche legate alle esenzioni in campo fiscale riconosciute alla Chiesa, su tutte l'Ici. «Da quale pulpito - ha commentato Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani - Fa sorridere che l'invito ai contribuenti venga proprio da una realtà che ha il record mondiale di esenzioni e privilegi fiscali. Sarebbe stato bello sentire dal presidente della Cei una disponibilità a dimezzare l'8 per mille o a rinunciare alle esenzioni su Ici e Ires per le attività commerciali. Inizino loro a pagare le tasse». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia che propone la cancellazione dell'esenzione sull'Ici e il blocco per tre anni dell'8 per mille.
«La Chiesa italiana - aggiunge Aurelio Mancuso di Equality Italia - dia il buon esempio e rinunci alle esenzioni fiscali di cui gode da anni, che le consentono di risparmiare alcuni miliardi di euro anche sulle attività commerciali e turistiche cattoliche». Al cardinale Bagnasco viene in soccorso Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, che ricorda come l'esenzione Ici per la Chiesa rientri nello stesso criterio adottato per gli edifici pubblici e gli enti no profit che esercitano attività di interesse collettivo. Solo pochi giorni fa sul tema era intervenuto anche Avvenire, il quotidiano dei vescovi, che ha ricordato come proprio l'attività della Chiesa e dei suoi enti abbia contribuito a rendere meno pesanti gli effetti delle manovre.
Ma Bagnasco non si è limitato a un forte richiamo alla «moralità» di pagare le tasse. Ha chiesto, anzi, un'attenzione particolare alla famiglia che «se non è al centro delle politiche e della politica, la società non va da nessuna parte. In Italia lo abbiamo visto chiaramente, perché anche dentro la grande crisi si è rivelata una valvola di sicurezza enorme. Dunque, sarebbe miope e dannoso non considerla come il ganglio vitale, la cellula fondamentale della società, come è sempre stato nel nostro Paese. Non perdiamo quindi questo patrimonio e questo punto fermo». Le parole del cardinale sono state commentate positivamente dai parlamentari dei vari schieramenti. Se Rotondi, delegato all'attuazione del programma di governo, ha ricordato come sulla manovra sia necessario intervenire per tutelare le famiglie in modo concreto, il vicepresidente del Pdl alla Camera Maurizio Lupi ha detto che la maggioranza è già impegnata su questo fronte, riconoscendo la validità delle parole del cardinale Bagnasco.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it