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Data: 20/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Bossi, fuga nella notte dai contestatori. Tosi: «Per mediare con il premier rischiamo il massacro»

ROMA. Umberto Bossi che semina giornalisti e telecamere di questi tempi nessuno se lo immagina. Eppure è successo dopo la cena di compleanno di Giulio Tremonti nella baita di Lorenzago di Cadore. Il capo del Carroccio era atteso a Calalzo all'Hotel Ferrovia ma nel cuore della notte ha cambiato programma e destinazione anche per evitare nuove contestazioni. Gli uomini della scorta hanno caricato le sue valigie e hanno preso la via di Gemonio.
Per la Lega sono giorni difficili e a pochi giorni dall'inizio delle grandi trattative per cambiare la manovra, restano sulle barricate Regioni, Province e Comuni pronti a fare di tutto per limitare i tagli ai trasferimenti previsti dal decreto.
La manifestazione del 29 agosto organizzata dall'Anci a Milano avrà in testa il sindaco leghista di Varese, Fontana, fiancheggiato da moltissimi suoi colleghi dei comuni del Nord decisi a dare battaglia. Già da lunedì in via Bellerio i vertici del Carroccio decideranno proposte ed emendamenti da sottoporre agli alleati. «Abbiamo le idee chiarissime» assicura il ministro Calderoli che però non svela nulla delle soluzioni già esaminate con Tremonti nella «due giorni» in Cadore. «Nessuna apertura sulle pensioni che stanno bene dove stanno» è la secca risposta del ministro della Semplificazione che ha poi smentito anche le contestazioni di Calalzo di Cadore definendole una montatura giornalistica.
Se per precisare la misura che prevede l'anticipo del Tfr in busta paga «bisognerà aspettare settembre», per mitigare i tagli agli enti locali Calderoli aveva annunciato un emendamento che potesse incidere sugli effetti anticipati del federalismo fiscale ma la proposta resta ancora sul generico.
Quello dei trasferimenti a Regioni e Comuni lo stesso Bossi lo aveva definito «il punto dolente della manovra» ed è il sindaco di Verona Tosi, molto vicino al ministro dell'Interno Maroni, che riflette sulle critiche che arrivano dal territorio. «Il capo sa benissimo cosa chiede la nostra gente, chi non lo sa è Berlusconi, per mediare con lui la Lega rischia il massacro».
Tosi ha le idee chiare anche su come intervenire per cancellare i tagli ai Comuni. Per recuperare risorse è meglio la patrimoniale e una tassa su capitali scudati perché quelli sono evasori, aggiunge Tosi: «Non vorrei essere costretto a vendere le quote delle nostre aziende municipalizzate che sono efficienti e ben gestite e danno utili e lavoro».

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