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Pescara, 09/05/2026
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Data: 12/11/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Entra in funzione l'interporto di Manoppello. L'assessore regionale Ginoble: «Rivoluzionerà il sistema di trasporto delle merci»

La città veloce. Corsa contro il tempo: bisogna completare gli impianti entro il 2008 per non perdere i finanziamenti europei

Da cattedrale nel deserto a risorsa per lo sviluppo del territorio. Dopo anni di totale immobilismo, si riprendono i lavori per l'interporto di Manoppello scalo che rivoluzionerà - almeno è la speranza dell'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble - il sistema del trasporto merci. Ma anche in questo caso c'è la spada di Damocle del tempo: gli interventi per l'interporto dovranno essere ultimati entro il 2008 pena la perdita dei finanziamenti europei (previste altre risorse dal Docup e dal Prusst). E finora si è perso già troppo tempo: era l'89 quando si progettò la struttura, ma da allora ad oggi sono stati accumulati solo pesanti ritardi. Eppure i benefici derivanti da una simile infrastruttura sono evidenti: servizi più efficienti al commercio al dettaglio, riduzione del traffico nell'area metropolitana, più sicurezza della circolazione, risanamento ambientale, ricadute occupazionali rilevanti. Nonché un sistema di trasporto integrato con porto, aeroporto, e centro di smistamento della Marsica: per la costruzione di quest'ultimo, è stata appena bandita la gara d'appalto. L'interporto Val Pescara si sviluppa su 110 ettari e una volta entrato a regime avrà una dotazione di 86mila metri quadrati tra uffici e magazzini, oltre ai servizi per le persone, mezzi, viabilità, parcheggi e aree verdi. Un primo intervento è stato già portato avanti dalla società Interporto Val Pescara Spa presieduta da Dino Di Vincenzo che nell'impresa ci ha sempre creduto e continua a farlo, e che rivolge un appello alla Regione affinché entri a far parte della società perché possa vedere da vicino ciò che si fa. "La struttura è entrata da poco in funzione - dice l'imprenditore -, e ci sono già due operatori che occupano diecimila metri quadrati di magazzini, ferro-gomma. Entro l'anno è previsto il completamento dei magazzini gomma-gomma della stessa ampiezza e di nuovi uffici. Nel 2007 inoltre sarà completato il binario di raccordo in località Brecciarola, che rappresenta il primo tratto della Pescara-Roma e che dovrà collegare entrambe all'interporto". Ma c'è di più. La struttura di Manoppello è stata inserita nello Snit (sistema nazionale integrato trasporti), e di conseguenza riconosciuta come nodo dei grandi Corridoi europei (Corridoio V e Adriatico). "Esistono le condizioni - ha detto Marcello Celi direttore Saga - per sviluppare un collegamento anche con i porti di Ortona e Vasto e con l'aeroporto d'Abruzzo favorendo il trasporto combinato e aumentando la competitività del nostro territorio". A questo proposito mercoledì l'assessore Ginoble firmerà un protocollo d'intesa con i suoi colleghi del Lazio, Marche e Umbria per una piattaforma che metta in contatto le coste tirreniche con quelle adriatiche. Un'uscita autostradale specifica per i camion diretti all'interporto completerà l'opera. "E' un mosaico che comincia a comporsi - commenta Ginoble -: il nostro obiettivo è collegare l'Abruzzo con il resto del Paese. L'aeroporto finalmente ha il suo masterplan per programmare il proprio futuro a livello urbanistico. Grazie alla delibera Cipe con 90milioni di euro finanzieremo infrastrutture come il porto di Ortona che dovrà essere complementare con quello di Vasto. In questo sistema integrato si inserisce l'interporto che dovrà essere pronto il prima possibile per consegnarlo alle imprese locali". Il tempo è il nemico da vincere.


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