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Pescara, 09/05/2026
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Data: 12/11/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'interporto ora è una bella realtà. L'infrastruttura in territorio di Manoppello rivoluzionerà il sistema di trasporto delle merci

Già insediati due importanti operatori. Un raccordo ferroviario con Brecciarola

FINO a pochi giorni fa una sorta di oggetto misterioso, oggi una splendida realtà destinata a rivoluzionare il sistema del trasporto merci con grandi benefici per la logistica delle imprese e per il traffico nell'area metropolitana. L'Interporto della Val Pescara, in territorio di Manoppello, dal primo novembre scorso è entrato in funzione ed entro il prossimo anno marcerà a regime con il completamento degli ultimi lavori. A sottolineare l'importanza dell'evento ieri mattina conferenza stampa dell'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginble, del presidente della società Interporto, Dino Di Vincenzo e del presidente della Saga, Marcello Celi. Presenti anche diversi operatori del trasporto e imprenditori che già utilizzano la grande infrastruttura. Era il 1989 quando si cominciò a parlare di Interporto, sono trascorsi parecchi anni, ma ora la meta è stata raggiunta. «L'Interporto - ha detto Dino Di Vincenzo, imprenditore che ama la concretezza - oltre ad essere un elemento basilare del sistema logistico territoriale, ha una sua attività industriale autonoma e rappresenta un supporto alla produzione e alla distribuzione delle merci con effetti positivi sulla circolazione stradale nelle città e in tutta l'area metropolitana». Già insediati due operatori (Fas e Cometa) che occupano 10mila metri quadrati di magazzini ferro.gomma. «Entro l'anno - ha annunciato Dino Di Vincenzo - è previsto il completamento della procedura di assegnazione degli spazi residui: magazzini gomma-gomma per altri 10mila metri quadrati e uffici (1.500 mq). Di particolare importanza il costruendo raccordo ferroviario fino alla localitù Brecciarola». Incoraggianti le prospettive future. «Abbiamo ottenuto - ha aggiunto Di Vincenzo - l'inserimento del nostro Interporto nello Snit (Sistema nazionale integrato trasporti) e per questo l'infrastruttura è riconosciuta come nodo dei grandi corridoi europei (coridoio V e corridoio Adriatico) inseriti nel sistema trasportistico nazionale e, ovvamente, regionale. Tutte condizioni per operare in un regime di intermodalità (gomma-ferrovia), per avviare la connessione con il porto di Ortona e favorire così il trasporto combinato per aumentare la capacità competitiva del nostro territorio». Di Vincenzo ha datto atto all'assessore Ginoble dell'azione svolta dalla Regione in questi ultimi tempi, non solo per accelerare le procedure di realizzazione, ma soprattutto per l'opera di effettivo inserimento dell'Interporto nel sistema nazionale. «Con il potenziamento dei porti di Ortona e Vasto - ha detto Ginoble - puntiamo a fare degli scali abruzzesi gli sbocchi a mare di Roma e del Lazio sull'Adriatico. In questo quadro l'Interporto della Val Pescara, che si chiamerà in seguito Interporto d'Abruzzo, è destinato a svolgere un ruolo fondamentale». La Regione a breve acquisirà una quota del capitale della società. Soddisfatto il presidente della Saga, Marcello Celi, anche per le possibilità che si apriranno per l'aeroporto con il potenziamento del traffico cargo.

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