Le misure per ridurre il debito arrivano dopodomani al Senato, ma nella maggioranza è ancora scontro sui tagli agli enti locali e la previdenza. Tra gli emendamenti del Pd c'è anche la reintroduzione del falso in bilancio. E Calderoli lancia la "patrimoniale sul lusso"
ROMA - Il conto alla rovescia scorre inesorabile, ma a meno di 48 ore dall'inizio della discussione al Senato, la manovra economica bis per ottenere il pareggio di bilancio entro il 2013 appare sempre più una nebulosa indistinta. In tanta incertezza, una cosa appare però chiara. Lo scontro più duro si consumerà sul capitolo delle pensioni, inizialmente escluso dagli interventi licenziati dal Consiglio dei ministri del 12 agosto. Sulla volontà di rivedere le norme sulla previdenza sembra aver ritrovato anche un minimo di unità il Pdl, dilaniato in queste ore da uno scontro tra embrioni di correnti di partito mai conosciuto sino ad oggi.
A lanciare il tema è stato stamane il segretario Angelino Alfano, annunciando in un'intervista alla Stampa l'intenzione di fare un ultimo tentativo per convincere la Lega ad accettare una riforma delle pensioni come alternativa al taglio agli enti locali. Una proposta che passa anche attraverso la convocazione per la prossima settimana di un tavolo con i rappresentanti di comuni, province e regioni. L'iniziativa ha trovato il consenso di diversi ministri e big del Pdl. "Se si vuole diminuire l'intervento sugli enti locali a parità di saldo, bisogna vedere cosa fare sulle pensioni", ha avvisato il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. "Discuteremo serenamente con la Lega, ma il vincolo maggioranza è pregiudiziale. Di certo - ha concluso - non si può mettere la maggioranza allo sbando".
Sull'argomento il Carroccio sembra però intenzionato a tenere duro, almeno in quella che è al momento la sua componente più insofferente. "Bisogna trovare un'alternativa diversa - replica il sindaco leghista di Varese Attilio Fontana - Enti locali e pensioni sono gli ultimi due comparti che devono essere toccati". "Non capisco l'alternativa enti locali o pensioni - ribadisce - Nel paese ci sono tantissimi sprechi, tantissime situazioni da modificare per recuperare le somme che si stanno cercando".
Ma se i tagli agli enti locali e le pensioni sono i due temi centrali, anche le altre misure che dovranno comporre la manovra sono ancora oggetto di discussione e proposte contraddittorie. Il pidiellino Maurizio Lupi ha rilanciato oggi la richiesta che il contributo di solidarietà tenga conto del quoziente familiare e di una ulteriore riduzione dei costi della politica. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non ha escluso invece la possibilità di mettere sul mercato immobili di proprietà delle Forze Armate, ma solo a patto che i proventi finiscano alla Difesa.
Dall'opposizione l'Italia dei valori insiste perché si faccia cassa attraverso la cessione delle nuove frequenze digitali a disposizione del governo. "Devono essere messe all'asta e gli incassi devono essere scalati dalla manovra in sostituzione dei tagli agli enti locali, cioè, in soldoni, ai servizi per i cittadini, alla sanità, all'istruzione, ai trasporti pubblici", chiede il leader Antonio Di Pietro. Allo studio del Pd è la possibilità di reintrodurre il reato di falso in bilancio. Il segretario Pierluigi Bersani, i responsabili economici del partito e i gruppi parlamentari delle commissioni Bilancio di Camera e Senato si riuniranno domani per mettere a punto le proposte del partito da presentare martedì alle parti sociali e tradurre poi in emendamenti al decreto anticrisi. Tra questi, a quanto si apprende, anche la reintroduzione del reato di falso in bilancio, mentre la presidente Rosy Bindi ribadisce l'assoluta indisponibilità del Pd a discutere di pensioni. "Noi non accettiamo - dice - che ritoccando le pensioni si voglia far cassa a danno di lavoratori e pensionati. Non vogliamo che ancora una volta a pagare i costi del risanamento e della crisi siano coloro che hanno sempre pagato".
Oltre che dal dibattito parlamentare, la settimana che si apre domani sarà segnata anche dalle proteste contro i tagli previsti dalla manovra. Si comincia domani stesso con una manifestazione davanti alla Prefettura di Torino proclamata da Uncem, Anci, Legautonomie e Anpci Piemonte. Per giovedì prossimo alle 15.00 è fissato poi a Roma il direttivo dell'Anci. Il giorno dopo è prevista invece, alle 14.00 davanti a Palazzo Chigi, la protesta dell'Associazione nazionale piccoli Comuni d'Italia (Anpci). Ancora, il 29 agosto tutti i sindaci dell'Anci scenderanno in piazza per la grande mobilitazione di Milano. E il 23 settembre è già programmata a Perugia la manifestazione delle amministrazioni comunali del Centro. Sul fronte sindacale, inoltre, la Fiom ha annunciato per il 5 e il 6 settembre una manifestazione nelle piazze di molte città e davanti al Senato. La crisi, denuncia il segretario Maurizio Landini, viene usata anche per "cancellare diritti fondamentali".
Da registrare, infine, la replica di Luca Cordero di Montezemolo a Roberto Calderoli. Parlando ieri ad un comizio nel bergamasco il ministro leghista aveva definito l'imprenditore una di "quelle scoreggie d'umanità che non hanno mai lavorato in vita loro". "Rispondere a Calderoli - ha commentato oggi l'ex presidente di Confindustria - è troppo, ma mi dispiace per tante persone serie della Lega che sono in imbarazzo e hanno un grave danno a causa di esternazioni di chi ha l'onore e l'onere di rappresentare l'Italia a livello governativo". "Nella vita - ha aggiunto Montezemolo - c'è un limite a tutto. Qui stiamo parlando delle parole di un ministro di un partito di governo. Abbiamo la necessità di recuperare senso dello stato e delle istituzioni". Quanto ad un suo possibile impegno politico, di cui si è più vole parlato, l'imprenditore è rimasto sul vago: "E' possibile un'offerta politica nuova da qui a un anno e mezzo - ha detto - è possibile che alcune persone che hanno avuto molto decidano di impegnarsi in politica".
La Lega lancia "patrimoniale sul lusso". "Domani proporrò in segreteria politica una patrimoniale sui patrimoni di lusso". Lo ha annunciato proprio il ministro per le Semplificazione, Roberto Calderoli, alla festa della Lega Nord a Sommacampagna (Verona) alla vigilia della riunione dei vertici del Carroccio per le modifiche in Parlamento alla manovra economica. Per Calderoli si tratterebbe di una patrimoniale sul lusso andando ad incidere su "una certa metratura delle case, oppure - ha detto facendo degli esempi - sul fatto che forse è necessario avere una macchina e non due, rispetto a non avere lo yacht o la barca".