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Pescara, 12/04/2026
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Data: 23/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Treni, l'incapacità della Regione

In un recente convegno organizzato dalla Federconsumatori Abruzzo per sollecitare interventi migliorativi sul collegamento ferroviario Pescara-Roma, l'assessore regionale ai Trasporti e il dirigente nazionale dei trasporti regionali di Trenitalia hanno convenuto sulla nostra proposta di ridurre, a costo zero, di almeno 30' il tempo di percorrenza su quella relazione. Non è accettabile, infatti, che nel 1980 i treni impiegassero anche 3 ore e 17 minuti per percorrere la Pescara-Roma,mentre oggi, con materiale più veloce, ne occorrano minimo 3h e 42'.
Successivamente al convegno (giugno 2011) sono cambiati alcuni orari dei treni regionali, e la Direzione Regionale abruzzese di Trenitalia ne ha approfittato per diramare un comunicato alla stampa con il quale affermava, fra l'altro, di aver ridotto i tempi di percorrenza sulla Pescara-Roma. Da una nostra parziale verifica, abbiamo però accertato che le cose non stanno proprio così. Per esempio: il treno regionale 3378 prima della modifica d'orario partiva da Roma alle ore 16.30, per arrivare a Pescara alle 20.22 (in totale 3h e 52'); dopo le modifiche d'orario, parte da Roma sempre alle ore 16.30 per arrivare a Pescara alle 20.34 (totale 4h e 4'): ovvero 12 minuti in più rispetto a prima del cambio dell'orario. (Mentre lo stesso treno, sotto diverso nome, nel 1981 partiva da Roma alle 16.15, per arrivare a Pescara alle ore 19.45 (in totale 3h e 30'). La verità perciò è il contrario di quanto affermato dalla Direzione regionale di Trenitalia, e in totale contrasto con gli impegni assunti dall'assessore regionale ai Trasporti e dal Direttore nazionale di Trenitalia al convegno. Ma la responsabilità principale del peggioramento costante dell'offerta ferroviaria regionale, nonostante un continuo aumento delle risorse ottenute da Trenitalia, è tutta dei vari assessori regionali ai Trasporti, incapaci di organizzare negli anni una Direzione tecnica presso l'assessorato ai Trasporti adeguata a confrontarsi alla pari con la dirigenza di Trenitalia. La nostra regione dovrebbe decidere quali servizi acquistare da Trenitalia, e Trenitalia dovrebbe svolgere quei servizi al prezzo pattuito; in realtà succede il contrario: anziché essere l'acquirente (Regione Abruzzo) a decidere quali servizi comprare per soddisfare le esigenze degli abruzzesi, è il venditore (Trenitalia) che decide quali servizi vendere all'acquirente. E' come se noi entrassimo in un negozio per acquistare un paio di scarpe, e, anziché decidere noi il modello e il numero, fosse il venditore ad imporci un numero e un modello qualsiasi. Le conseguenze sarebbero devastanti, proprio come sono dannose per la qualità dei servizi ferroviari venduti da Trenitalia agli abruzzesi. A conferma della totale subordinazione dei nostri uffici regionali ai comportamenti di Trenitalia, basta cliccare sul sito "www.trenitalia.com in Regione Veneto notizie sul servizio", per rendersi conto di come agiscono gli altri. Le altre regioni sanzionano Trenitalia per le sue inadempienze, e queste sanzioni sono poi utili per ridurre il costo dell'abbonamento ai pendolari. La Regione Abruzzo, invece, non ha mai applicato una sanzione a Trenitalia, nonostante le tante occasioni. Abbiamo dirigenti e uffici che non solo non sono in grado di imporre a Trenitalia i servizi utili ai cittadini, ma che non sono neanche in grado di applicare a Trenitalia le sanzioni previste dal Contratto di servizio.

Tino Di Cicco Federconsumatori Abruzzo

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