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Pescara, 12/04/2026
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Data: 23/08/2011
Testata giornalistica: Il Tempo
Bonanni attacca la Cgil: «Sbagliato scioperare» Il leader Cisl: «Camusso si sganci dalla politica»

Al governo: «No alla riforma previdenziale, sì alla patrimoniale»

Una lezione alla Cgil e un avvertimento al governo. Si muove tra questi due fronti l'intervento del leader della Cisl Raffaele Bonanni al meeting di Rimini. Il primo affondo è contro la segretaria della Cgil Susanna Camusso che ha lanciato il proprio sindacato sulla strada dello sciopero generale per contestare la manovra economica del governo. «Lo sciopero generale è sbagliato - ha spiegato Bonanni - noi non lo faremo né copieremo i sindacati greci. Magari le iniziative le faremo di sabato e di sera senza bandiere di partito e uomini politici». Ma le critiche alla Camusso non si sono fermate qui. «Un mese e mezzo fa - ha rivelato il leader della Cisl parlando di una lettera inviata agli altri sindacati - abbiamo chiesto di fare un'iniziativa in Val di Susa, per quello che è un nodo del paese ma - ha aggiunto riferendosi alla Cgil - hanno preferito non scontrarsi con i centri sociali. Su diversi temi ci hanno detto di essere qualunquisti. La Camusso farebbe bene a sganciarsi dalla politica e ad occuparsi della situazione reale». Intanto però oggi si riunirà la segreteria confederale Cgil, poi ci sarà il vertice di tutti i segretari generali delle categorie e del territorio che dovrà indicare la data per lo sciopero generale da proporre al direttivo che si riunirà il 30 ed il 31 agosto. Ma Raffaele Bonanni, pur essendo contrario all'iniziativa della Cgil, non appoggia la manovra del governo. Anzi, si schiera con la Lega sia per quanto riguarda la proposta di introdurre una patrimoniale sia per il «no» a una riforma delle pensioni. La Cisl, attacca dal meeting di Rimini, è un'organizzazione che «tutela i lavoratori e i pensionandi e, pertanto, non vogliamo toccare le pensioni finché non vediamo fare sacrifici anche ad altre categorie». «Siamo con l'acqua alla gola - ha proseguito riferendosi alla situazione economica - e quando si è con l'acqua alla gola si va prima da chi ha di più. Finché non vediamo fare sacrifici non chiederemo alla gente di fare altri sacrifici sulle pensioni». Il leader della Cisl «sposa» invece l'idea di introdurre una patrimoniale: «Senza un intervento sui patrimoni immobiliari e mobiliari è francamente sbagliato agire con un contributo di solidarietà che colpisce ancora una volta chi paga le tasse con la ritenuta alla fonte. Se c'è qualcuno che deve pagare, si agisca su quanti hanno beneficiato dello scudo fiscale e si aumenti l'Iva sui beni di lusso». Infine un appello agli imprenditori - in particolare a Emma Marcegaglia - e alle forze sociali per incontrarsi e fare il punto sulla situazione: «Non ci interessa portare tutto in casino e nel generico per non fare niente».

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