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Pescara, 09/05/2026
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Data: 13/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Guasto all'Eurostar, emergenza per 500. Il treno Lecce-Torino si blocca a Ortona Tre ore di ritardo, utilizzati i pullman

PESCARA. Quando salgono sui pullman che li porteranno ad Ancona, Bologna, Milano e Torino i passeggeri dell'Eurostar Lecce-Torino hanno l'aria stanca e l'espressione rassegnata di chi si prepara a una lunga notte insonne. Il treno avrebbe dovuto arrivare alla sua destinazione finale alle 22.10 di ieri, ma per i duecento diretti in Piemonte il viaggio si è concluso solo all'alba di oggi. Un guasto alla motrice del convoglio nei pressi di Ortona ha provocato gravi disagi a più di cinquecento persone.
Il treno partito da Lecce alle 11,20 è carico dei pendolari del fine settimana. Sono in maggior parte giovani: studenti diretti a Bologna, lavoratori che hanno trovato lavoro nelle aziende milanesi o nelle fabbriche sotto la Mole che, appena possono, affrontano un viaggio estenuante per tornare a casa a salutare gli amici o stare con le famiglie. Alle 15.40, però, l'Eurostar, improvvisamente, si ferma. Mancano cento metri alla stazione di Ortona. Comincia il calvario dell'attesa. «Siamo rimasti per circa due ore senza ricevere notizie di alcun genere», raccontano i viaggiatori. «Dopo un po' all'interno delle carrozze si soffocava: questi nuovi treni non hanno finestrini e l'aria era diventata irrespirabile. Abbiamo cercato di aprire qualche porta, ma ci è stato impedito di scendere perché eravamo lungo i binari».
Con l'arrivo dell'oscurità, si fa buio anche dentro le carrozze, perché il guasto, partito dalla motrice, sembra essere di natura elettrica e riguarda il funzionamento dell'intero convoglio. «A un certo punto» proseguono i testimoni, «in alcune carrozze la luce è tornata, altrove funzionava l'impianto di emergenza».
Due ore dopo lo stop forzato, arrivano le prime informazioni: «Ci è stato detto che saremmo ripartiti da lì a pochi minuti, e ogni tanto veniva ripetuto, ma non partivamo mai». Quando ai tecnici appare chiaro che il guasto non può essere riparato, una motrice parte dalla stazione di Ortona per rimorchiare il treno all'interno dello scalo.
Ma l'attesa non riguarda solo i passeggeri dell'Eurostar 9416: dietro il treno in panne, infatti, è fermo l'Eurostar 9418, partito da Lecce alle 13,28 e diretto a Milano, che ha trovato la linea bloccata. È proprio su questo treno che vengono trasbordati i passeggeri del Lecce-Torino. Per la maggior parte si tratta di un viaggio breve. Alcuni passeggeri diretti nelle stazioni intermedie tra Pescara e Milano, infatti, vengono accolti a bordo e possono continuare il viaggio. Ma posto per tutti non c'è: molte poltrone sono occupate, quelle libere in gran parte prenotate. Solo un centinaio di persone riesce ad approfittare del "passaggio". Il treno, arrivato a Pescara alle 19, riparte pochi minuti dopo. Dall'Eurostar 9418 sono scese circa 250 persone, mentre sulla banchina sono in attesa altri 150 viaggiatori. Gli animi sono inquieti, le proteste si fanno vivaci. Per trasportare tutti a destinazione, Trenitalia ricorre ai pullman. Nell'area del terminal vengono fatti arrivare undici mezzi. Alla fine saranno in otto a partire, per un totale di 400 persone: quattro diretti a Torino, due a Bologna, uno a Milano e uno ad Ancona. Sono passate da poco le 20 quando i pullman cominciano, uno dopo l'altro a lasciare Pescara. A tutti i passeggeri viene consegnato un sacchetto con un piccolo rifornimento viveri: acqua, biscotti, salatini. Nel tragitto più lungo le fermate previste sono Piacenza, Voghera, Alessandria, Asti e Torino. Il viaggio durerà circa 10 ore. «Non so se ce la farò a essere domani al lavoro» commenta un ragazzo fumando l'ultima sigaretta prima di salire a bordo.

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