Il sindaco Lusi (Capistrello): subito provvedimenti per evitare nuovi disagi ai viaggiatori
CAPISTRELLO. Sono state aperte due inchieste per accertare dinamica ed eventuali responsabilità sull'incidente di Capistrello (leggi l'articolo) . La donna di Canistro, volata fuori dal mezzo delle Ferrovie perché la portiera si sarebbe aperta all'improvviso, resta ricoverata in gravi condizioni. La prima inchiesta è della Procura. L'altra interna alle Ferrovie. Non si placano le polemiche dopo quanto accaduto.
L'incidente è avvenuto lunedì lungo la strada provinciale nella frazione di Cupone. M.P., di 52 anni, è finita fuori da un autobus in corsa, battendo violentemente la testa sull'asfalto. Le condizioni della passeggera, residente a Canistro ma dipendente di una sanitaria ad Avezzano, restano gravi. Come ogni giorno viaggiava sugli autobus che dal 5 luglio scorso sostituiscono i treni della linea Avezzano-Cassino per i lavori infrastrutturali sulla tratta ferroviaria. In prossimità di una curva lungo la Provinciale che dalla frazione di Cupone porta verso il paese di residenza della donna, le porte del mezzo si sono aperte e la pendolare, seduta nei primi posti, è volata fuori. La donna ha riportato una forte contusione alla testa. Tempestivi i soccorsi. Un'ambulanza ha trasportato la donna al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano. Qui i medici hanno prestato le prime cure e hanno deciso il ricovero d'urgenza nel reparto di rianimazione. Il tutto con estrema professionalità e tempestività.
«La paziente ha riportato un trauma importante e le sue condizioni sono apparse gravi fin dall'inizio. Io e i miei colleghi abbiamo prestato immediatamente le prime cure in attesa che l'elisoccorso la trasportasse verso L'Aquila» ha spiegato il primario del pronto soccorso, il dottor Franco Cardilli. Una volta all'Aquila, la paziente è stata ricoverata nel reparto di neurochirurgia. Quello di Avezzano è chiuso da mesi (da qui le polemiche).
La Procura ha aperto un'inchiesta per accertare la dinamica dell'incidente ed eventuali responsabilità. Il bus è stato posto sotto sequestro dai carabinieri e il conducente è stato ascoltato. Sono stati ascoltati anche altri passeggeri che si trovavano sul mezzo e qualcuno avrebbe detto che la portiera del mezzo era difettosa fin dalla partenza. Un aspetto che gli inquirenti stanno verificando. Anche le Ferrovie dello Stato hanno aperto un'indagine interna sull'accaduto. «La società Fs trasporti su gomma, del gruppo Trenitalia, sta accertando le dinamiche dell'incidente», ha dichiarato un portavoce dell'ufficio stampa regionale, «in merito alle polemiche sulla chiusura della linea ferroviaria bisogna chiarire che i lavori infrastrutturali sono necessari sul tratto Avezzano-Cassino e come in tante altre zone della Penisola il servizio viene sostituito con dagli autobus».
Ma le polemiche non si placano. Sull'incidente e sui tagli nella Marsica, dopo il sindaco di Canistro Antonio Di Paolo, interviene anche Antonino Lusi, primo cittadino di Capistrello. «L'incidente dimostra che Trenitalia risparmia sulle spalle dei passeggeri, non curandosi di verificare se i mezzi sui quali viaggiano i cittadini siano sicuri. Trenitalia deve prendere subito dei provvedimenti seri per evitare di creare nuovi disagi ai passeggeri».
«I centri montani stanno subendo un vero e proprio saccheggio dei servizi», ha aggiunto Antonio Di Paolo, «che ne minano la qualità della vita. Al momento non posso far altro che esprimere la vicinanza mia e della popolazione cittadina alla famiglia della donna».