Ranalli: fare come i grandi scali dove intere aree sono affidate a società internazionali di trasporto
ORTONA. Una proposta per far sì che i grandi vettori di trasporto internazionale, in particolare Snav e Grimaldi, restino in Abruzzo e investano così sul territorio. L'idea è stata lanciata da Giuseppe Ranalli, responsabile della sezione trasporti di Confindustria Chieti, ed è presto spiegata: «L'unico modo per fare un salto in avanti è quello di dare in concessione, ai principali vettori europei che attualmente operano nel porto di Ortona (Snav) e Vasto (Grimaldi), delle aree portuali».
Secondo Ranalli bisogna prendere esempio dai grandi porti come quello di Civitavecchia in cui intere banchine sono date in gestione alle società che operano nel trasporto internazionale lungo le autostrade del mare e le linee internazionali.
«Tutto deve essere fatto, ovviamente, mantenendo intatte le vocazioni dei vari porti anche se a decidere, alla fin fine, è il mercato», dice Ranalli, «non dimentichiamo che la Snav, oltre ad essere un vettore crocieristico e per passeggeri, è anche un vettore per il traffico misto Ro-Ro (roll on-roll off). Questo tipo di traffico può certamente essere ospitato ad Ortona. Per esempio il molo Mandracchio, interessato da lavori di riqualificazione, potrebbe essere destinato ad un ormeggio preferenziale oppure concesso in gestione alla Snav. In questo modo il vettore diventa anche imprenditore per il territorio. Lo stesso può essere fatto a Vasto con Grimaldi che trasporta i mezzi realizzati alla Sevel di Atessa».
Per Confindustria quindi è necessario coinvolgere le grandi società in progetti per il rilancio sia dei porti che del territorio stesso.
«Questa strategia permetterebbe all'Abruzzo di fare un salto in avanti perché permette ai grandi armatori di radicarsi nel territorio», ribadisce Ranalli, «i vettori vanno sostenuti in modo da consentire loro di poter sviluppare progetti d'impresa così che, quando ci sono spazi, si rilancia il mercato lungo le linee internazionali e nazionali. Naturalmente è necessario che vengano conclusi alcuni progetti come, per Ortona, il collegamento porto-A14».
Sul collegamento della Snav tra Ortona e i porti croati di Spalato e Hvar, Ranalli si complimenta con la capitaneria di porto «perché», dice, «ha dimostrato di essere autorità marittima straordinaria».