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Data: 25/08/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Sciopero, Camusso contro Cisl e Uil

La manovra economica divide i sindacati, alimenta tensioni nella maggioranza di governo e va verso il dibattito in aula con grande incertezza sulle misure che saranno confermate rispetto alla prima bozza del decreto. Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, č tornata a ribadire le ragioni dello sciopero generale proclamato per il 6 settembre, replicando ai commenti giunti dal governo e dagli altri sindacati. In serata, invece, dal vertice dei direttivi dei gruppi parlamentari del Pdl č uscita la conferma che, a dispetto delle attese della Lega, l'ipotesi di un intervento sulle pensioni resta interamente in agenda.

Camusso accusa - Parlando a Roma davanti al Senato a un presidio indetto contro la manovra, Susanna Camusso ha criticato lo "spettacolo patetico di chi per tre anni ha negato la crisi", e gli "accordi avvilenti" con il governo che ad agosto "non ha ascoltato le parti e cercava di convincerci ancora che non ci sono problemi. Lascio a voi giudicare - dice Camusso riferendosi alle accuse del ministro Maurizio Sacconi - chi č irresponsabile in questo paese". A John Elkann, presidente della Fiat che ha bocciato lo sciopero, Camusso chiede un gesto nobile: la richiesta al Parlamento di cancellare la norma sul lavoro (articolo 8) definendola "retroattiva e anticostituzionale".

Il leader della Cgil bacchetta anche Cisl e Uil, che "stanno subendo il fascino di questo governo e pensano poco a come cambiare questa manovra". Fatto salvo il rispetto per le due grandi organizzazioni e per i lavoratori che rappresentano, Camusso si chiede "se di fronte a una manovra che rompe la coesione sociale non sarebbe invece interesse di tutti provare a interloquire con il disagio".

Anche sindacati di base per sciopero il 6 settembre. Anche le confederazioni e le organizzazioni sindacali Usb, Slaicobas, Orsa, Cib-Unicobas, Snater, Sicobas e Usi hanno deciso di indire uno "sciopero generale di 8 ore per il giorno 6 settembre", contro la manovra e a sostegno di una piattaforma che tocca diversi punti, dalla lotta all'evasione alla difesa del contratto nazionale, ma, sottolineano, la scelta della stessa data non deve essere interpretata come condivisione delle motivazioni proposte dalla Cgil. Per questo la mobilitazione si svolgerā per motivazioni e in piazze differenti. "Il 6 settembre le confederazioni e organizzazioni sindacali manifesteranno quindi in molte cittā italiane su piazze diverse da quelle della Cgil".

Pd prudente sullo sciopero. Sulla scelta della Cgil il Pd resta prudente. Il segretario Pier Luigi Bersani ha incontrato le parti sociali 2 per illustrare la contromanovra del Pd e per proporre l'apertura di un tavolo di confronto in vista di un autunno che si preannuncia "difficile". Bersani si č detto preoccupato per il rischio che fra i sindacati si disperda la convergenza raggiunta il 28 giugno 3, quando fu siglato un accordo unitario tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.

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