ROMA «E' uno sciopero assurdo, sbagliatissimo, controproducente, indetto da un solo sindacato e che divide i sindacati. Bisogna opporvisi. Punto e basta». Parola di Beppe Fioroni, il capo di tanti ex popolari del Pd, vicinissimo a Raffaele Bonanni ma convintissimo di suo che Susanna Camusso abbia commesso, questa volta, un errore storico.
Onorevole Fioroni, il Pd dunque non deve aderire allo sciopero generale della Cgil?
«Aderire? Ma siamo matti? Il Pd deve avere la forza della responsabilità e il coraggio per esercitarla».
Tradotto in vista del 6 settembre?
«Spero vivamente che nel Pd non si riapra la solita sarabanda di chi vuole aderire e chi no, chi un po' si e un po' no, per non parlare di quelli del vorrei ma non posso. Non si indice uno sciopero in piena recessione per di più spaccando le parti sociali e le forze politiche, bisogna piuttosto trovare la più larga condivisione, come ha chiesto con forza e giustamente Napolitano».
Bersani, il suo segretario, ha presentato una contromanovra.
«Giudico iniqua e sbagliata la manovra del governo. Condivido le proposte del Pd per modificarla. Detto ciò, le nostre proposte non possono essere utilizzate come un manifesto o un vessillo per aprire un ulteriore, drammatico scontro nel Paese, piuttosto vanno utilizzate, nel solco tracciato da Napolitano, per trovare in Parlamento quelle intese e condivisioni tra maggioranza e opposizione utili al Paese».
Sta proponendo una sorta di sospensione del conflitto anche rispetto al governo e a Berlusconi?
«No. Entro il 16 si punta a correggere questa manovra per arrivare all'equilibrio di bilancio nel 2012. Subito dopo maggioranza e opposizione torneranno a sfidarsi. Non c'è più un italiano che non riconosca questo governo come inadeguato, così come non c'è nessuno che pensi che la soluzione adesso siano le elezioni».
Atteggiamento responsabile, insomma.
«Il Pd deve puntare alla parlamentarizzazione della crisi economica, le Camere deveno essere il centro del confronto e delle intese. Una linea, questa, che ho colto positivamente nelle parole e negli atteggiamenti di Casini, così come in Montezemolo. C'è bisogno di tutti per uscire dal guado».
Montezemolo in politica come lo vede?
«Se lo fa, credo che sarà una risorsa utile per tutti quelli che vogliono cambiare in meglio questo Paese».
E come giudica, il cattolico Fioroni, l'atteggiamento del Pd rispetto all'Ici e alla Chiesa?
«Il Pd non può che riconoscere e sostenere l'attuale normativa per la Chiesa, che è chiara e inequivoca. Non si avverte la necessità di renderla ambigua. Credo che Bersani la pensi allo stesso modo».