Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.050



Data: 26/08/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Viaggia il ministro Trenitalia ordina: «Pulizia massima». Il Fatto: contatti tra dirigenti Fs per pulizia e sicurezza. La replica: ho pagato il biglietto, nessun favoritismo

E il ministro querela due quotidiani

BARI - È polemica sul presunto viaggio privilegiato del ministro Raffaele Fitto e famiglia che annuncia querela per diffamazione a mezzo stampa. «Il Fatto Quotidiano e l'edizione di Bari di Repubblica» - sottolinea Fitto in una nota «riportano oggi notizie false e destituite di ogni fondamento. È chiaro che in questo momento storico lo sport più praticato è quello di gettare, a prescindere, fango su tutta la classe politica».

IL VIAGGIO - Il 7 e il 21 agosto, sull'Espresso 924 che collega Lecce a Bolzano, il ministro degli affari regionali avrebbe usufruito di un trattamento speciale , ad hoc, da parte di Trenitalia. In carrozza Excelsior. Sul quotidiano Il Manifesto, di mercoledì 24, è stata pubblicato uno scambio di mail di servizio del personale e della direzione passeggeri dell'azienda. Oggetto «Viaggio importante» si legge sul messaggio di posta elettronica riservato e ancora «Massima attenzione alla pulizia e al servizio offerto, compreso equipaggi, loco, puntualità e sicurezza patrimoniale».

LA DIFESA - Il Ministro, partito su quel treno diretto per le vacanze in Trentino, replica che il viaggio è stato da lui regolarmente prenotato e pagato a sue spese e che le sue richieste riguardavano solo il poter viaggiare con cabina unica o comunicante perché era insieme ai suoi figli piccoli. Oltretutto, insiste Fitto, «La richiesta non è stata neanche accolta». Anche la direzione di Trenitalia smentisce il trattamento di favore per l´ospite importante. Diversa la posizione del personale dei ferrovieri espressa sul periodico In Marcia che ritiene il presunto trattamento privilegiato «Uno scandalo».

Viaggia il ministro Trenitalia ordina: «Pulizia massima»

MILANO - La prima email ha come oggetto «viaggio importante» e avverte: «Un ministro viaggerà con famiglia (2 adulti + 2 bambini) in Excelsior sul seguente itinerario: 7 agosto Lecce/Bolzano, 21 agosto Bolzano/Lecce». La seconda, che dopo l' oggetto riporta anche la scritta in stampatello «riservata», raccomanda: «Massima attenzione alla pulizia e al servizio offerto, compreso equipaggi, loco, puntualità e sicurezza patrimoniale». La girandola di messaggi tra dirigenti Trenitalia risale al 2 agosto. E il «viaggio importante» che si preparano a organizzare al meglio è quello del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, partito il 7 agosto per una vacanza in Trentino Alto Adige. Un viaggio sull' Espresso 924 che, dopo la pubblicazione di ieri dello scambio di email da parte de il manifesto , è diventato un caso. Con i ferrovieri di ancora In Marcia che gridano allo scandalo. Trenitalia che smentisce: «Nessun trattamento di favore, nessuna compiacenza al potere: solo rispetto per un' istituzione». E lo stesso ministro che, email alla mano, sottolinea: «Ho prenotato a mie spese 4 posti letto in 1ª classe. Ma non ho chiesto nulla se non di viaggiare in una cabina unica, o due comunicanti, vista l' età dei miei piccoli (e a condizione che non creasse disagio ad altri). Richiesta non esaudita». La puntualizzazione risponde alla richiesta di un trattamento speciale attribuitagli dalla prima email di allerta firmata dal responsabile direzione passeggeri nazionali e internazionali Paolo Locatelli: «Il ministro - scrive il dirigente - si è raccomandato per sicurezza a bordo treno e assistenza (avranno 2 compartimenti adiacenti)». E il messaggio viene inviato a responsabili delle aree di Vendita e Customer care, della Divisione passeggeri per le tratte notturne e anche della Protezione aziendale. Così che per il ministro viene scelta una delle carrozze più confortevoli («ma sempre presente su quella tratta», precisano da Trenitalia), sono selezionati macchinisti e controllori affiancati da ispettori («senza costi aggiuntivi, si spostano di tratta in tratta»), quindi uomini scelti per la scorta («secondo la prassi aziendale quando a bordo ci sono alte cariche»). Una macchina preallertata anche per il viaggio di ritorno che il ministro però, per motivi familiari, ha preferito fare in aereo: «Volo Ryanair Venezia-Brindisi - fa sapere -. Pagato di tasca mia»

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it