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Data: 13/11/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
«La Sangritana deve puntare a unire l'Adriatico al Tirreno». Mozione della minoranza approvata all'unanimità dal Consiglio comunale

Lanciano. - «Di fronte alla possibilità che la Regione possa procedere alla costituzione di un'azienda unica di trasporto, va rilevato che la eventuale fusione delle società Arpa e Gtm rappresenta un'azione razionalizzatrice senza riserve e senza vere difficoltà; azione, però, che non si presenta associabile alla Sangritana, alla quale dovrà essere riservato, nell'ambito del piano regionale dei trasporti, un ruolo rilevante, perle sue peculiarità di servizio reso (trasporto su ferro e gomma) e per la sua dislocazione territoriale».
E' uno dei passaggi più importanti della mozione approvata all'unanimità dall'ultimo consiglio comunale di Lanciano sulla salvaguardia della Sangritana e la definizione del suo futuro. Per la cronaca, e non solo, va detto, come sottolinea il consigliere comunale Valentino Di Campli dei Ds, che «la mozione recepita dall'intero consiglio è stata predisposta dalle minoranze, dopo che non si era trovato l'accordo su un documento della maggioranza». La mozione mette in risalto il ruolo della società di trasporti in chiave nazionale e internazionale, e lancia un appello a puntare sulla funzione che la Sangritana può avere nell'unire l'Adriatico e il Tirreno, tenendo conto delle sue peculiarità di servizio e della sua dislocazione territoriale. In pratica, la Sangritana potrebbe assolvere a un ruolo di «collegamento diretto tra l'Adriatico e i porti di Napoli e Salerno posti come punti di snodo lungo il corridoio transeuropeo Berlino-Palermo, completando la linea ferroviaria e riunificando le due stazioni di Castel di Sangro». Potrebbe, inoltre, «effettuare anche il collegamento diretto della prevista Piattaforma logistica per container in Val di Sangro, il completamento dell'Interporto di Manoppello e dell'Autoporto di San Salvo». Per questo si invitano l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble e la presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo a chiarire la posizione della Regione in merito al progetto di azienda unica di trasporto regionale, i futuri progetti di sviluppo, e a procedere alle nomine aziendali seguendo sempre i criteri della comprovata professionalità».
E si chiamano in causa «tutti i rappresentanti delle forze politiche a sensibilizzare i relativi partiti di appartenenza, anche nei livelli superiori, affinchè si colga la nuova e strategica missione che la società Sangritana potrebbe assolvere all'interno della nuova armatura infrastrutturale regionale, nazionale e internazionale".

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