ROMA. Con l'aumento dell'Iva dal 20% al 21%, la spesa delle famiglie italiane aumenterebbe in media di 92 euro l'anno. Almeno secondo i calcoli della Cgia di Mestre che prende come riferimento la «famiglia tipo» ovvero quella composta da tre persone. «Se fosse confermata questa ipotesi - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - gli importi a carico delle famiglie non sarebbero così pesanti come si poteva pensare inizialmente». Valutazione contestata dal Codacons secondo cui l'aumento dell'Iva costerebbe in realtà 154 euro. Per Confindustria, sostiene l'associazione dei consumatori, l'aumento dell'Iva porterà circa 3,7 miliardi di euro e le famiglie italiane sono 23 milioni e 969 mila, con in media 2,5 componenti. L'aumento dal 20% al 21% dell'Iva non inciderebbe però sui prezzi dei beni di prima necessità come gli alimentari e le bevande, la sanità, l'istruzione, tutti beni ai quali si applica l'Iva al 10% o al 4%.